Inibire la sintesi di Melanina Acido Cogico, Idrochinone, Arbutina, Acido Azelaico


Poiche la tirosinasi controlla la biosintesi di melanina nei melanociti epidermici, agire sull'attivita di tale enzima rappresenta una valida strategia per correggere i difetti da iperpigmentazione. Esempi di composti con questo tipo di meccanismo d'azione sono:

  • L'Acido Cogico e un agente depigmentante di origine fungina. Inibisce la tirosinasi, chelando il rame nel sito attivo. Tuttavia, si tratta di una molecola instabile, che a contatto con aria e luce si ossida perdendo la propria attivita e conferendo al prodotto in cui e inserita una colorazione scura. Puo dare problemi di sensibilizzazione, allergie da contatto e dermatiti.
  • L'Idrochinone e un composto naturale che si puo ritrovare in molte piante e in prodotti come caffe, the, birra. Diminuisce l'attivita della tirosinasi in diversi modi: interagendo con il rame nel sito attivo dell'enzima, alterando il funzionamento dei melanosomi, determinando un danno ossidativo alla membrana lipidica e alle proteine dei melanociti. E' un composto molto efficace, ma puo provocare, soprattutto a concentrazioni elevate, diversi effetti collaterali, come irritazione della pelle, dermatiti da contatto, citotossicita, ocronosi esogena (imbrunimento dell'area trattata). Viene generalmente impiegato in concentrazioni pari al 2%, ma l'impiego come schiarente della cute e limitato alle prescrizioni dermatologiche e l'uso in prodotti cosmetici e vietato per legge.
  • L'Arbutina e un glucoside naturale dell'idrochinone che si trova nelle piante di uva ursina, mirtilli, lamponi e molti tipi di pere. Inibisce l'enzima tirosinasi con un meccanismo non ancora chiarito, differente rispetto a quello dell'idrochinone, poiche non interviene ne sulla sintesi, ne sull'espressione dell'enzima. Un derivato di semisintesi dell'arbutina, la Desossiarbutina, ha dimostrato una capacita di inibire la tirosinasi gia a concentrazioni decisamente inferiori rispetto a quelle necessarie con l'idrochinone e l'arbutina.antiossidante, contribuendo cosi a ridurre la quantita di radicali liberi generati dai raggi UV.
  • L'Acido Azelaico e un acido bicabossilico prodotto naturalmente da alcuni funghi; inibisce la formazione di melanina nei casi di iperattivita dei melanociti: melanosi da fotosensibilizzazione, melasma, melanosi postinfiammatoria. Proprieta schiarenti sono attribuite anche all'acido octadecenedioico, anch'esso un acido bicarbossilico, che si e dimostrato efficace in percentuale notevolmente inferiore (2%) rispetto a quella impiegata per l'acido azelaico (20%).
  • I Polifenoli sono molecole ampiamente distribuite in natura, che e possibile ritrovare nelle diverse parti di molte piante (fusti, foglie, radici, fiori). Sono composti che presentano effetti collaterali inferiori rispetto ad Arbutina ed Acido Cogico, per cui sono piu indicati per l'uso cosmetico, anche se i risultati e l'efficacia spesso si basano su studi effettuati solo in vitro o su cavie da laboratorio.

L'attivita schiarente dei flavonoli e riconducibile ad un meccanismo di azione competitiva sulla tirosinasi, che - grazie alla presenza di un residuo 3-idrossi-4-chetonico - gioca un ruolo essenziale nella chelazione del rame. Appartengono a questo gruppo composti come l'Acido Ellagico, estratto da piante come melograno, fragola, the verde ed eucalipto, che ha mostrato in vitro un'attivita inibitoria dell'enzima tirosinasi paragonabile a quella dell'Arbutina e dell'Acido Cogicoliquirizia (specie Glycirrhiza) dimostrano buone capacita di schiarire la cute grazie alla presenza degli isoflavonoidi. Tra questi la Glabridina ha dimostrato di esercitare un'azione sulla tirosinasi quindici volte superiore a quella dell'Acido Cogico e la depigmentazione e superiore a quella che si ottiene con l'Arbutina.Recentemente e stata isolata la Gliasperina C con attivita doppia rispetto alla Glabridina. Gli isoflavonoidi presentano, inoltre, spiccate proprieta antiossidanti ed antinfiammatorie, e sono in grado di inibire la produzione di radicali liberi.
Sempre appartenenti alla famiglia della Glycirrhiza, composti efficaci nell'inibire l'enzima tirosinasi con un meccanismo di tipo competitivo, sono i calconi: Licuraside, Isolirquitina, Licocalcone A. Quest'ultimo ha dimostrato di possedere un'attivita pari a 5 volte quella dell'Acido Cogico. Da un punto di vista chimico, si ritiene che l'inibizione dell'enzima sia dovuta al residuo di 4-resorcinolo (isomero dell'idrochinone), caratteristico della struttura dei calconi.Cumarine come l'Aloesina, composto glicosilato estratto dalla pianta dell'Aloe vera, sono inibitori dell'enzima tirosinasi in grado di bloccare la produzione di melanina in colture di melanociti. La potente azione antiossidante, in sinergia con l'azione schiarente, rende l'Aloe una pianta potenzialmente utile nel trattamento dei disturbi da iperpigmentazione.
Tra i polifenoli piu efficaci nell'inibire la funzionalita dell'enzima tirosinasi ritroviamo gli stilbeni, composti fenolici a basso peso molecolare. L'Oxyresveratrolo e un idrossistilbene ricavato dalla pianta di Morus alba, che ha dimostrato un'azione inibente della tirosinasi 30 volte superiore all'acido cogico, grazie alla presenza nella sua struttura del 4-Resorcinolo (isomero dell'idrochinone, analogo a quello contenuto nei sopra citati calconi). Il Resveratrolo, privo di tale struttura, presenta un'attivita inibitoria notevolemente inferiore. E' una molecola sicura, priva di effetti irritanti.

1 Boissy RE, Visscher M, DeLong MA. Deoxyarbutin: a novel reversibile tyrosinase inhibitory with effective in vivo skin ligthening potency. Exp Dermatol. 2005; 14:601-8

2 Shimogaki H, et al. In vitro and in vivo evaluation of ellagic acid on melanogenesis ihhibition. Int J Cosmet Sci. 2000; 22:291

3 Lee SH, et al. Mulberroside F isolated from leaves of Morus alba inhibits melanin biosynthesis. Biol Pharm Bull. 2002; 25:1045-1048

4 Ohgichi K, Tanaka T, Kido T, Baba K, et al. Effects of hydroxystilbene derivates on tyrosinase activity. Biochem biophys commun. 2003; 307: 861-863