Forme cosmetiche idratanti Valutazione dellidratazione della pelle


  • Forme cosmetiche e tecnologie utilizzate nei cosmetici idratanti
  • Metodi per la valutazione del contenuto idrico cutaneo

Forme cosmetiche e tecnologie utilizzate nei cosmetici idratanti

L'efficacia idratante di una formulazione non e solo legata alla presenza di ingredienti specificatamente idratanti, ma anche la scelta del veicolo e della forma cosmetica che concorre al conferimento di tale proprieta. Poiche gli emollienti di natura lipidica costituiscono i componenti principali dei trattamenti cosmetici per pelli secche e disidratate, tra le forme cosmetiche maggiormente utilizzate, oltre alle emulsioni olio in acqua ad alto contenuto di fase grassa, possiamo trovare emulsioni a fase esterna oleosa (A/O), maggiormente occlusive e persistenti sulla cute rispetto alle precedenti, o sistemi anidri, ottenuti miscelando diverse tipologie di oli. In commercio si trovano anche oli spray, formulati generalmente su base siliconica per ridurre l'appiccicosita e l'untuosita del prodotto finito, ad alto contenuto di attivi liposolubili, come la vitamina E. Buon riscontro, per la facilita di applicazione rispetto agli oleoliti, trovano infine i lipogeli, miscele di oli fluidi viscosizzati con un lipogelificante e opportunamente funzionalizzati. Le microemulsioni rappresentano un sistema di rilascio innovativo di ingredienti cosmetici con numerosi vantaggi rispetto alle formule piu tradizionali.1 Capaci di solubilizzare ingredienti sia lipofili che idrofili in grado di interagire piu efficacemente con i costituenti cutanei. Nel caso di microemulsioni, le formule risultano capaci di apporatre un'idratazione maggiore.

Metodi per la valutazione del contenuto idrico cutaneo


Ci sono diversi i sistemi con cui e possibile valutare e misurare lo stato idrico cutaneo. Il metodo forse piu diffuso ed utilizzato e quello corneometrico che permette di ricavare una misura indiretta del contenuto idrico dello strato corneo, attraverso la determinazione delle sue proprieta capacitative. Il corneometro e un misuratore di capacitanza a bassa frequenza, in grado di apprezzare il contenuto d'acqua presente nell'epidermide ad una profondita di circa 60-100 ?m. Una lamina in materiale conduttore viene caricata elettricamente e assume, insieme alla superficie epidermica, le funzioni di un condensatore. Un microprocessore calcola la capacitanza del sistema. I valori rilevati sono in funzione della resistivita dello strato corneo, che a sua volta dipende dalla concentrazione d'acqua all'interno del corneo stesso.
Un dispositivo diverso, il Novameter, impiega correnti di frequenza fino a 1 Mhz misurando pero il contenuto d'acqua ad un livello piu superficiale.
Con l'uso del Tewameter e possibile valutare la TEWL e determinare cosi l'efficienza della funzione barriera. Diminuire la TEWL significa riuscire a conservare l'acqua all'interno dell'epidermide, riducendo la quota persa con la perspiratio insensibilis.