Cosmetici contro le Iperpigmentazioni cutanee Inibitori del trasferimento dei melanosomi


  • Inibitori del trasferimento dei melanosomi
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Inibitori del trasferimento dei melanosomi

Come precedentemente descritto, la melanizzazione dei tessuti epidermici prevede due fasi: la formazione di melanina all'interno dei melanociti ed il trasporto della melanina contenuta nei melanosmi ai cheratinociti. Di conseguenza, l'intensita della colorazione della cute non e determinata solo dall'attivita di sintesi del pigmento da parte dei melanociti, ma anche dalla velocita con cui questo viene trasferito ai cheratinociti e da come i melanosmi vengono distribuiti. Alterazioni a carico di quest'ultima fase possono portare a seri disordini della pigmentazione cutanea, tanto che, attualmente, l'inibizione del trasferimento dei melanosomi rappresenta una delle opzioni piu valide per regolarizzare la pigmentazione cutanea, sia dal punto di vista terapeutico che cosmetico.
Tra gli attivi che si sono dimostrati in grado di interferire con il trasferimento dei melanosomi ai cheratinociti, si cita la Niacinamide (o Nicotinamide), ammide biologicamente attiva della vitamina B3, che  si trova in natura nella maggior parte degli alimenti (grassi esclusi) e che puo anche essere sintetizzata  dall'organismo a partire dall'amminoacido triptofano. La carenza di Nicotinammide provoca lesioni cutanee simili alle scottature solari e stomatiti (pellagra). Solo ultimamente le sono stati riconosciuti effetti benefici a livello cutaneo, tra cui una spiccata attivita antinfiammatoria ed antiossidante, e la capacita di inibire il trasferimento dei melanosomi ai cheratinociti (quando utilizzata in concentrazioni di almeno il 5% per un periodo di 2-4 settimaneiperpigmentazione , ma con risultati meno apprezzabili statisticamente. Sono stati intrapresi diversi studi per saggiare la capacita della Niacinammide di inibire l'attivita della tirosinasi ed agire sull'attivita del melanocita, ma i risultati hanno dato esiti negativi. Il trattamento con Niacinammide e in grado di migliorare i danni da iperpigmentazione, con il vantaggio di non presentare effetti collaterali e migliorare la luminosita della pelle diminuendo il rossore e i toni di giallo.
I derivati della soia (latte e proteine del latte) sono in grado di indurre la depigmentazione della pellefiltri solari, antiossidanti ed attivi idratanti.
Trattamenti di medio-lungo periodo, destinati a soggetti che presentano gia disordini di pigmentazione. In questa categoria e possibile includere prodotti di prezzo medio-alto, ricchi in attivi depigmentanti, dove in alcuni casi la concentrazione viene chiaramente specificata; simili prodotti sono in grado di ricoprire tutti o quasi i meccanismi d'azione sopra citati (inibizione tirosinasi, inibizione del trasporto dei melanosomi etc…). Contengono filtri solari, antiossidanti ed agenti esfolianti.
Trattamenti intensivi, che mirano alla veloce risoluzione del problema, caratterizzati da semplici forme farmaceutiche (liquide e gelificate) con elevatissima concentrazione di principi attivi, generalmente dichiarata sul packaging. L'immagine del prodotto e decisamente di tipo farmaceutico e il prezzo molto alto.