Cosmetici anti invecchiamento


I tipici segni dell'invecchiamento della cute sono la secchezza cutanea, la comparsa delle rughe, la riduzione dell'elasticità della pelle, l'ipercheratosi e la formazione di macchie pigmentate sulla cute (denominate anche “macchie senili”).

L'invecchiamento cutaneo è un insieme di processi dovuti a fattori biochimici, genetici e ambientali che provocano una alterazione delle normali condizioni della pelle; questi fenomeni sono accentuati da un'esposizione eccessiva ai raggi solari (photoaging), dal fumo e dall'inquinamento atmosferico.


Numerosi studi sono riusciti a dimostrare che l'invecchiamento è causato dalla diminuzione della produzione delle difese Invecchiamento cutaneo

Rughe ed invecchimaneto cutaneo

Vitamina A ed E contro l'invecchiamento precoce della pelle

Controstare l'invecchiamento cutaneo: vitamina C e B3

Idrossiacidi, Soft-Focus, Peptidi

Depigmentanti

Un prodotto cosmetico che si propone di contrastare l'invecchiamento cutaneo dovrebbe quindi avere queste caratteristiche:

  1. Proteggere dai danni dei radicali liberi;
  2. Migliorare l'idratazione della cute, andando ad idratare e a conferire turgore alla pelle;
  3. Migliorare il microcircolo per ossigenare i tessuti e conferire il giusto nutrimento a quest'ultimi;
  4. Favorire la formazione di acido ialuronico, collagene ed elastina.
  5. Schiarire le macchie pigmentate (questa caratteristica viene presa in considerazione se il prodotto antiage è rivolto ad un pubblico con età avanzata).

Un prodotto cosmetico deve contenere diverse sostanze (spesso vengono combinati anche più prodotti cosmetici), che lavorino in sinergia per ottenere un buon risultato. Gli ingredienti che si possono ritrovare all'interno delle formulazioni antiaging sono:

  1. MIORILASSANTI;
  2. antiossidanti). Alcune sostanze dotate di attività antiradicalica e/o antiossidante sono: resveratrolo, rutina, quercetina, canferolo, oleuropeina, acido caffeico, antocianidine, procianidine, derivati della vitamina C (estere) ed infine derivati della vitamina E (estere, tocoferoli, tocotrienoli).

    Leviganti od esfolianti


    I composti maggiormente impiegati per ottenere un'azione levigante od esfoliante sono gli alfa-idrossiacidi o AHA. Il loro nome deriva dal fatto che nella molecola è presente un gruppo alcolico in posizione alfa rispetto alla funzione carbossilica dell'acido. I più noti AHA sono l'acido glicolico, l'acido salicilico, l'acido lattico, l'acido citrico e l'acido malico.
    Tutti questi acidi hanno la caratteristica di avere nella loro molecola almeno un gruppo ossidrilico ed almeno un gruppo carbossilico. Si è visto che utilizzando questi componenti è possibile ottenere l'esfoliazione degli strati superficiali della cute o peeling. cheratinociti tra loro, portando all'asfoliazione degli strati cornei più superficiali. Tale effetto si ripercuote sino allo strato basale o germinativo dell'epidermide, determinando la stimolazione della proliferazione cellulare. Gli alfa-idrossiacidi sono quindi in grado di indurre i fibroblasti a produrre glicosamminoglicani o GAG, collagene ed elastina. In genere, gli AHA agiscono prevalentemente a livello del cheratinocita e in base alla loro concentrazione hanno effetti differenti. Ad alte concentrazioni è possibile ridurre la pigmentazione cutanea, mentre a concentrazioni attorno al 10% si ottiene un forte stimolo al rinnovamento cellulare. L'azione esfoliante, oltre che dalla concentrazione, dipende anche dal pH della formulazione: a pH acido (3) prevale l'azione esfoliante, mentre a pH superiori (5-6), gli AHA svolgono un'azione puramente idratante. Una controindicazione è legata al fatto che - essendo degli acidi - possono causare irritazioni se non utilizzati nella maniera corretta.
    Oltre agli alfa-idrossiacidi esistono dei prodotti di seconda generazione che sono i PHA o poliidrossiacidi. Hanno degli effetti analoghi ai precedenti, però non possiedono caratteristiche irritanti. I principali composti della famiglia dei poliidrossiacidi sono il gluconolattone e l'acido lattobionico. In entrambe le molecole sono presenti diverse funzionalità ossidirliche. Il vantaggio dei PHA è che sono meno irritanti rispetto agli AHA, perché sviluppano i loro effetti più lentamente. Nella tabella seguente vengono messe in confronto le caratteristiche di PHA ed AHA.

    CONFRONTO TRA PHA E AHA
    AHA PHA

    Sono di piccole dimensioni

    Dimensioni più grandi

    Presentano un solo gruppo - OH

    Presenza di molti gruppi ossidrilico

    Penetrazione rapida

    Penetrazione lenta

    Azione su cheratinizzazione e rinnovamento cellulare

    Azione degli AHA più altri effetti specifici.