Cause Cellulite


  • Cause e fattori di rischio
  • Come diagnosticare la cellulite
  • Trattamenti anticellulite

Cause e fattori di rischio

Ad oggi, non esiste un definitivo quadro istologico ed eziopatologico dell'inestetismo cellulite; tuttavia, e possibile identificare un insieme di cause che ne favoriscono l'insorgere:


Fattori genetici


Le donne mediterranee hanno un corredo ormonale piu ricco di estrogeni, che favorisce l'accumulo dei chili in eccesso sulla parte inferiore del corpo, con ritenzione idrica e stasi circolatoria; inoltre, da parte del sesso femminile c'e la tendenza ad accumulare maggiormente tessuto adiposo (30% in piu rispetto all'uomo).


Fattori alimentari


Certi stili alimentari tenuti in eta neonatale possono condizionare il metabolismo nell'eta adulta e favorire la cellulite; per esempio l'alimentazione ipercalorica ed iperglucidica del neonato o l'uso di omogeneizzati di carne con tracce di ormoni estrogeni.


Fattori determinanti: gli ormoni


Il ruolo piu importante spetta agli estrogeni: un eccesso di produzione facilita la ritenzione idrica ed aumenta l'accumulo dei trigliceridi nell'adipocita. L'eccesso puo anche essere legato ad una scorretta assunzione di farmaci (es. anticoncezionali). Altri ormoni da considerare sono i corticosteroidi (che facilitano la ritenzione idrica e l'adiposita), la prolattina e gli ormoni tiroidei, la cui diminuzione porta ad un rallentamento del metabolismo dei grassi.


Fattori favorenti o aggravanti


Ci sono altri fattori che agiscono peggiorando lo stato circolatorio e rendendo difficoltoso il ritorno venoso e linfatico: le abitudini di vita scorrette (come la sedentarieta); l'abbigliamento che provoca costrizioni (jeans stretti, stivali stretti, calze elasticizzate costrittive, tacchi a spillo ecc.); l'alimentazione troppo ricca di calorie; l'introduzione di tossine (farmaci, alcool, conservanti alimentari, grassi animali, fumo ecc.); lo scarso uso di alimenti detossificanti (stipsi, che porta ad una stasi veno-linfatica (in quanto l'intestino ingombrato comprime i grossi vasi reflui dagli arti inferiori); e la gravidanza, che influenza in maniera importante il ritorno veno-linfatico (a causa dei cambiamenti ormonali, della diminuzione del movimento e dell'feto sui vasi addominali).

Come diagnosticare la cellulite


Lo specialista e in grado di riconoscere, con un esame accurato di palpazione, una cellulite ad ogni determinato stadio. Esistono moderne tecniche diagnostiche non invasive che si possono eseguire facilmente, come la termografia, la quale misura le differenze di temperatura fra le diverse aree del corpo, e le rende visibili grazie ad un'immagine a diversi colori. Le zone affette da cellulite risultano piu fredde, quindi meno colorate delle rimanenti parti corporee, poiche l'edema e la sclerosi connettivale impediscono una normale circolazione sanguigna. Inoltre, e possibile effettuare una valutazione dello stato della rete capillare, attraverso la videocapillaroscopia, e dello spessore del pannicolo adiposo con l'ecografia o la anticellulite sono mirati ai vari tessuti coinvolti nell'insorgenza della cellulite (microcircolo, tessuto adiposo, fibre connettivali) e devono essere appropriati alla diagnosi sul tipo e sullo stadio della cellulite: si deve stabilire se si tratta effettivamente di cellulite oppure di un eccesso di grasso, di edema dei tessuti o di una perdita di tono.

I cuscinetti abbondanti, a volte, sono solo semplice grasso in eccesso: in tal caso i trattamenti da consigliare sono quelli “lipolitici”, come la dieta, l'aumento dell'attivita fisica, il massaggio e la mesoterapia con prodotti lipolitici. La dieta dev'essere ipocalorica, ricca di acidificanti, zuccheri, grassi animali e xenobiotici. L'attivita fisica dev'essere regolare e leggera: sono consigliabili passeggiate, nuoto, uso della bicicletta e cyclette, evitando sforzi eccessivi ed improvvisi che possono provocare un aumento delle tossine locali (per es. insufficienza venosa e linfatica, ritenzione idrica ecc. Si manifesta con un'imbibizione dei tessuti, che assumono un aspetto gonfio, spugnoso ed infine ispessito ed indurito. Per motivi legati alla gravita ed emodinamici, le prime manifestazioni si mostrano, contrariamente alla cellulite, nelle zone quali gambe e piedi. L'edema favorisce la cellulite e spesso l'accompagna, tuttavia bisogna valutare la situazione prevalente. I trattamenti di scelta per l'edema puro e la cellulite linfodematosica sono ad es. il massaggio linfodrenante, la jonoforesi, la mesoterapia con prodotti vasotonici e la pressoterapia. Il massaggio e invece il trattamento di prima scelta per tutte le forme di cellulite.