Risposte fisiologiche e dispendio energetico durante un combattimento di Judo e nel periodo di recupero


A cura del programma di preparazione atletica ben preciso e fornire delle indicazioni adatte sull'integrazione alimentare.

La frequenza cardiaca media registrata durante il combattimento corrisponde al 92% (182 bpm) di quella massimale (198 bpm) misurata al HDL.




T1: valori a riposo
T2: valori a 3 minuti dopo il combattimento
T3: valori a 60 minuti dopo il combattimento
T4: valori a 24 dopo il combattimento


Da cosa può dipendere tutto ciò?


Dalla durata totale dell'esercizio, che include i 20 minuti di riscaldamento e tutta la lunghezza del combattimento.
Dagli adattamenti metabolici indotti dalla ridotta disponibilità di carboidrati, che potrebbe essere limitata per assicurare una rapida resintesi di glicogeno dopo gli allenamenti.
Da adattamenti ormonali suscitati dall'allenamento come la sensibilità alle catecolamine, che migliora l'attività lipolitica.
La maggiore attività della lipoproteina lipasi provoca l' aumento del colesterolo HDL, che ha un ruolo molto importante nel sistema di trasporto degli FFA.
Inoltre, è stato osservato un aumento delle concentrazioni plasmatiche di ammoniaca.


Potrebbe essere la conseguenza della ridotta disponibilità di glicogeno muscolare, che danneggia la resintesi di ATP e conduce all'accumulo di AMP nonché ad una sua maggiore attività catabolica per attivazione delle fibre di tipo II con comparsa della fatica periferica.



L'aumento delle concentrazioni di acido urico dipende anch'esso dal catabolismo dell'AMP ed è un indicatore della disponibilità dei carboidrati e delle riserve di glicogeno muscolare; inoltre, ricopre un ruolo nella difesa ossidativa del muscolo durante l' esercizio.
L'aumento delle concentrazioni di urea indica l' attivazione del catabolismo proteico.


Nei 60 minuti successivi al combattimento, i livelli plasmatici di trigliceridi, acidi grassi liberi e glicerolo sono rimasti elevati.
Questo indica che la lipolisi partecipa alla resintesi delle riserve di glicogeno muscolare offrendo FFA come substrati energetici e glicerolo come substrato per la neoglucogenesi epatica.

IN SINTESI:

  • Il glicogeno muscolare non è l'unico substrato utilizzato durante un combattimento di judo.
  • Viene stimolato il metabolismo lipidico e proteico, e ciò conferma la notevole attività dei processi ossidativi.
  • Il meccanismo anaerobico alattacido dà certamente un contributo rilevante viste le caratteristiche tecniche.
  • Il meccanismo anaerobico è attivo con livelli medi di lattato plasmatico di 12.3 mmol/l.
  • Potrebbero incidere nell'utilizzazione dei substrati energetici notevoli fattori, tra cui la disponibilità dei carboidrati, l'adattamento all'allenamento e lo stress metabolico.