Meccanismi energetici nel karate


A cura del preparazione atletica viene spesso lasciata al caso. Naturalmente non bisogna generalizzare, perché nelle migliori strutture vengono applicate correttamente le varie conoscenze di biomeccanica e fisiologia dello sport.
Ecco alcune considerazioni su come impostare la programmazione dell'allenamento con rigore scientifico.

Se analizziamo una competizione di Karate si può notare che, in relazione al consumo energetico totale, le frazioni di energia aerobica (WAER), anaerobica alattacida (WPCR) e anaerobica lattacida (WBLC) corrispondono rispettivamente al 77,8%, 16,0% e 6,2%.

Analizziamo ora il profilo metabolico di un combattimento tipo:


Combattimento di 261 secondi con 10 periodi di attività di base, ognuna di 18 sec. ed un VO2 di 156 ml.Kg-1 e 16 fasi di attività alla massima intensità.
I periodi BA (attività di base a bassa intensità) sono separati da pause di 9 sec. con un'elevata attività successiva del VO2.
MA anaerobica: potenza anaerobica per l'attività alla massima intensità di 2 sec.;
BA anaerobica: potenza anaerobica per l' attività di base;
BA aerobica: potenza aerobica per l' attività di base;
VO2fast BR: pagamento del debito di ossigeno alattacido espresso dalla componente rapida del VO2 durante le pause (fase di ristoro) tra i periodi a bassa intensità (BA);

VO2fast post: pagamento del debito di ossigeno alattacido espresso dalla componente rapida del VO2 dopo il combattimento (fase di ristoro);
VO2slow BR e post: pagamento della frazione lattacida del debito di ossigeno espresso dalla componente lenta (dovuta al costo energetico della resintesi ossidativa del glicogeno a partire dall' acido lattico) durante le pause e dopo il combattimento.

Sia la potenza anaerobica lattacida (PBLC)che alattacida (PPCR) sono positivamente correlate al numero di azioni ad alta intensità per minuto di attività, e negativamente correlate alla durata delle interruzioni del combattimento.

Sia la potenza metabolica totale (PTOT), sia quella anaerobica lattacida (PBLC), decrescono con l'aumentare del numero dei combattimenti, mentre la potenza anaerobica alattacida (PPCR) e quella aerobica (PAER) non presentano correlazioni con il numero dei combattimenti.

In conclusione, si può dedurre che il meccanismo aerobico è la fonte energetica predominante, con l' intervento di quello anaerobico alattacido.
Quindi la preparazione atletica dovrà essere svolta seguendo i risultati degli studi scientifici attuali, per svolgere un programma di lavoro altamente professionale e mirato al raggiungimento degli obiettivi prefissati!