Aerobica in palestra o allaria aperta


Un confronto tra l'utilizzo delle macchine aerobiche e le attività all'aria aperta

A cura del Dott. tappeto supertecnologico (con sistemi della NASA ad ologrammi, con aria condizionata, caffè espresso o cappuccino, bibite analcoliche energetiche, televisore 50 LCD con telecomando) ci soffierà aria con delle penne di struzzo colorate e al profumo di vaniglia. Insomma, uno scenario quanto meno stile New Age relax. Nulla togliere se il cliente vuole attivare un po' il suo corpo e fare un po' di movimento, però è anche giusto che non si lamenti se i risultati tardano ad arrivare o non arrivano per niente.
I lettori perdoneranno il sarcasmo delle righe precedenti, ma la realtà dei fatti è che l'industria del Fitness sta dilagando verso il fare ma non fare. Ambienti sempre più tecnologici e rilassanti che inducono il soggetto più al rilassamento che al movimento. Esistono i centri benessere per questo! Le palestre per definizione sono dei luoghi dove si pratica della ginnastica, di tipo muscolare aerobica ed anaerobica, intesa a migliorare le performance atletico-fisiche dell'individuo che la pratica.
Il fatto di essere comodi su degli attrezzi non significa che la pratica di quel movimento sia produttiva per i fini e scopi prefissati.
Avviamo, quindi, una comparazione tra gli esercizi praticati con le macchine aerobiche (cardiotraining indoor) e le attività aerobiche all'aria aperta (cardiotraining outdoor) e cerchiamo di capire cosa e perché scegliere un tipo di approccio anziché un altro.
Per anni ci hanno insegnato che, considerando che l'uomo moderno non ha più una vita fisicamente attiva ma abbastanza sedentaria, si dovrebbe cercare di proporre della ginnastica che in qualche modo ricrei la richiesta di movimento e la spesa energetica come prima dell'avvento delle autovetture o mezzi pubblici.
Premesso che l'attività aerobica non è il mezzo migliore per bruciare grasso, come invece la maggior parte dell' industrie del Fitness vuole farci credere, essa rappresenta un ottimo strumento per far lavorare il nostro massa magra, alla funzionalità cellulare e all'Treadmill (tappeto) rispetto alla corsa all'aria aperta, si nota come primo approccio la differenza nella meccanica del gesto, dove sul Treadmill la proiezione del soggetto è verso l'alto, verticale, in modo saltellato per permettere al nastro di scorrere sotto il corpo.
La meccanica del passo si traduce decisamente in una raccolta del piede sul nastro che viene trascinato verso dietro anziché una propulsione, spinta della gamba che, invece, dovrebbe raccogliere il terreno e tirare. L'attivazione dei muscoli estensori dell'anca sul Treadmill, principalmente dei glutei e degli 2 3