Vino e Diabete


Il vino

Il vino e una bevanda alcolica prodotta dalla fermentazione batterica dell'uva. La composizione generale e la concentrazione alcolica del vino dipendono soprattutto dal tipo di uva, dalla fermentazione e dal processo di vinificazione, anche se i prodotti da pasto mediamente si attestano sui 10-11° di alcol.
Il vino e una bevanda che - al contrario dei distillati, di altri fermentati e dei liquori - apporta una discreta quantita di molecole nutrizionali; stiamo parlando delle sostanze fenoliche. Questi potenti anticancerogeni-antiaterogeni (tannini ed isoflavoni), dei quali il piu presente e senz'altro il trans-resveratrolo, vengono trasmessi dall'uva al vino durante la macerazione; ne deriva che: con la stessa uva, maggiore e il tempo di macerazione, piu elevato risulta il contenuto in sostanze fenoliche.
Spesso il contenuto in polifenoli non e sufficiente a giustificare il consumo del vino; esistono condizioni patologiche o fisiologiche speciali che non traggono alcun vantaggio dal consumo di vino, anzi, potrebbero potenzialmente riceverne un danno metabolico. Secondo i Livelli di Assunzione Raccomandata dei Nutrienti (LARN), il vino e le altre bevande alcoliche in genere NON devono essere consumate da: soggetti di eta inferiore ai 18 anni, donne gravide, diabetici, guidatori, terapizzati con alcuni farmaci ecc.

Diabete


Il diabete e un'alterazione metabolica conseguente ad una riduzione di efficacia del meccanismo tra INSULINA e RECETTORE. In base all'eziologia ed alla condizione clinica, il diabete mellito si classifica in tipo 1 e tipo 2, i quali sono rispettivamente di tipo INSULINO-DIPENDENTE (per difetto endocrino del pancreas) e (solitamente!) NON-INSULINO DIPENDENTE ma caratterizzato da INEFFICACIA della captazione ormonale periferica.
Il diabete puo essere dovuto ad una ridotta produzione dell'ormone, ad un'alterazione della sua azione (difetto molecolare dell'insulina, difetto molecolare del recettore, insulino resistenza indotta dalla dieta e dall'obesita) oppure da uno o piu di questi fattori. Una caratteristica sempre presente nel diabete mellito e l'iperglicemia, anche se nel diabete tipo 1 (INSULINO PRIVO, QUINDI INSULINO-DIPENDENTE) l'interruzione della produzione pancreatica dell'ormone viene preceduta da un momento (o da un periodo) di IPER secrezione insulinica che spesso si manifesta con svenimento e successivo COMA IPOGLICEMICO.

Diabete: vino si o vino no?

Ad oggi, l'opinione degli specialisti e sufficientemente univoca: in caso di diabete (sia di tipo 1 che di tipo 2) il consumo sistematico che supera la razione consigliata di bevande alcoliche, quindi anche di vino, e sconsigliato. Tuttavia, esistono alcune sfaccettature sperimentali che meritano di essere riportate.
Uno studio di Robert Metz, Sheldon Berger ed Mary Mako, intitolato Potentiation of the Plasma Insulin Response to Glucose by Prior Administration of Alcohol: An Apparent Islet-Priming Effect e pubblicato su Diabetes August 1969 18:517-522; doi:10.2337/diab.18.8.517, ha descritto una correlazione diretta tra somministrazione di alcol etilico nell'uomo ed AUMENTO della risposta insulinica. Nel diabete tipo 2, che spesso si associa ad obesita e ad altre complicanze dismetaboliche come le alterazioni della lipidemia, mantenere bassi livelli di insulina circolante e assolutamente fondamementale. L'eccesso nella produzione endocrina di insulina e causato dall'perglicemia e dalla resistenza periferica, che assieme determinano alcuni scompensi tra i quali: l'eccesso di liposintesi (deposito di grassi) e l'ossidazione delle lipoproteine (ridotta efficienze del trasporto del aterogenesi). In considerazione dei risultati ottenuti da Metz, l'assunzione del vino nei diabetici di tipo 2 e assolutamente sconsigliabile.
... ma non e tutto!
Ad oggi, numerosi studi hanno portato alla luce un ulteriore interazione tra alcool etilico e regolazione glicemica. Questa volta si tratta di un meccanismo INSULINO-INDIPENDENTE ed interessa soprattutto l'esordio dei diabetici di tipo 1:
E' noto che l'omeostasi glicemica sia il frutto dell'equilibrio ormonale per il quale se la il glucagone, le catecolamine e il cortisolo (che hanno funzione IPERglicemizzante), i quali intervengono sui recettori del fegato (riserva di nicotinamide-adenina-dinucleotide responsabile della NEOGLUCOGENESI (quindi della produzione di glicerolo, amminoacidi e cortisolo, del somatotropo e dell'adrenalina(tre ormoni IPERglicemizzanti).

Questo significa che l'assunzione dell'alcol etilico contenuto nel vino incide significativamente sul bilancio glicemico e che, a seconda dei livelli di glicogeno epatico, a distanza di qualche ora puo indurre il COMA IPOGLICEMICO. Considerando che il diabete tipo 1 e una patologia ad esordio giovanile che, come gia anticipato, si manifesta con una super-produzione insulinica (omeostasi glicemica aumentando il rischio di COMA. Pertanto, si confermano le indicazioni dei LARN di evitare il consumo di alcol (quindi anche di vino) in eta inferiore ai 18 anni, ed assolutamente nei soggetti potenzialmente a rischio o in fase di esordio diabetico di tipo 1; parallelamente, si consiglia ad i diabetici in terapia esogena di fare attenzione nella stima delle dosi insuliniche, in quanto bevendo prodotti alcolici potrebbe essere necessario un calcolo di dosaggio differente dal normale.

Curiosita:

In caso di shock ipoglicemico nell'alcolista e stato rilevato che la somministrazione di fruttosio (invece che di glucosio) e di piccoli dosaggi di insulina, oltre a ripristinare la glicemia, puo anche ACCELERARE LO SMALTIMENTO DELL'ALCOL ETILICO circolante.
Inoltre, sebbene l'assunzione di vino e di altre bevande alcoliche non incida direttamente nell'insorgenza del diabete (salvo nella pancreatite alcolica), l'osservazione statistica e clinica dei pazienti che ABUSANO DI ALCOL induce a riflettere sull'esistenza di un sottotipo di diabete mellito tipo 2, detto alol-correlato.
In conclusione, il consumo sistemantico di vino nel diabetico non e consigliato; per quanto sia stato dimostrato che l'alcol induca un effetto IPOglicemizzante (auspicabile nel diabete conclamato), si tratta di una bevanda alcolica potenzialmente responsabile di abuso o tossico-dipendenza riconducibili a diverse complicanze cliniche, tra le quali una forma di diabete alcol-correlato.