Solfato di Vanadio o Vanadilsolfato VOSO4


Vanadio [V]: elemento chimico con numero atomico 23; e un elemento che si trova nei metalli, di conseguenza si usa nella metallurgia per la produzione delle leghe.
In biologia, il Vanadio e costituente di enzimi come la vanadio-nitrogenasi, e in diversi sistemi biologici sembra essenziale all'omeostasi organica.
Alcune ricerche hanno dimostrato che la somministrazione di composti di Vanadio puo alleviare i sintomi del diabete mellito in maniera paragonabile a quella del Cromo. E' comunque opportuno ricordare che:

  • il Vanadio metallico non e biologicamente attivo
  • lo ione Vanadio possiede un potenziale inibitore di alcune fosfatasi (in particolare: fosfotirosin-fosfatasi o PTPs) ed agisce anche inibendo la disattivazione del recettore insulinico
  • lo ione perossi-vanadato possiede proprieta pro-ossidoriduttive.

L'efficacia del Vanadio potrebbe trovare applicazione nel trattamento del diabete azione insulinica endogena, favorita dall'incremento della sensibilita tissutale anche a bassi livelli ormonali. Per contro, i risultati delle sperimentazioni sono dose-dipendenti ed ottenuti con alte concentrazioni farmacologiche che NON possono essere raggiunte nel trattamento cronico, a causa del POTENZIALE TOSSICO del principio attivo.
Ad oggi, l'unica certezza e che il Vanadio non agisce in maniera globale, bensi SELETTIVA ottimizzando l'azione insulinica, mentre non e dimostrato che la sua efficacia metabolica possa dipendere da un meccanismo insulino-mimetico.
Non ci sono RDA per il Vanadio e la carenza non e stata descritta nell'uomo; si suppone che potrebbe portare a livelli elevati di trigliceridi e di colesterolo ematici ed aumentare la predisposizione alle malattie come il cancro al alimenti come: ravanelli, frumento, pepe nero, aneto, crostacei. La sua ridotta (ma piu che sufficiente) disponibilita alimentare e stata prontamente strumentalizzata da alcuni marchi di integratori dietetici, che lo hanno commercializzato sotto forma di Vanadilsolfato [VOSO4]. L'assorbimento di Vanadio supplementare e scarso (meno del 5%) e la maggior parte di esso viene espulso nelle feci; il vanadio assorbito viene espulso nell'urina sottoforma di complessi, sia ad alto che a basso peso molecolare, ed una certa quantita puo essere espulsa attraverso la bile.
Sull'etichetta di alcuni di questi prodotti da banco e indicato che il Vanadilsolfato AUMENTA I LIVELLI PLASMATICI DI INSULINA, di conseguenza incrementa il potenziale anabolico fisiologico, ma da quanto riportato sopra (quindi in letteratura) il Vanadio facilita SELETTIVAMENTE il meccanismo di quest'ormone, con la minima probabilita (non dimostrata) che svolga anche qualche funzione insulino-mimetica. Se ne deduce che l'efficacia dichiarata dalle suddette aziende sia del tutto ingiustificata.
Nel caso in cui il consumatore decida di intraprendere un ciclo di prova a base di Vanadilsolfato dovrebbe farlo CONSAPEVOLE del fatto che:

gli effetti positivi sul metabolismo insulinico, in seguito alla somministrazione di Vanadio, sono giustificati da SOMMINISTRAZIONI FARMACOLOGICHE MOLTO ELEVATE che POTREBBERO CAUSARE EFFETTI COLLATERALI DI NATURA TOSSICA.

Tra questi possibili effetti tossici derivanti dall'integrazione sconsiderata a base di Vanadio si riconoscono: nausea, mal di stomaco, diarrea, aumento del disfunzioni epatiche, danni renali, ipoglicemia, leucopenia, ritardo dello sviluppo ed inappetenza;
N.B. pazienti diabetici insulino-dipendenti ed immuno compromessi NON devono assolutamente fare uso di prodotti a base di Vanadio. Si evidenziano anche interazioni farmacologiche indesiderate con

  • Warfarin e Coumadin: difficolta di coagulazione
  • farmaci ipoglicemizzanti come Aspirina e Exubera: incremento dell'effetto negativo sull'omeostasi glicemica.