Semi di Papavero


I semi di papavero sono l'organo di propagazione del papavero, in botanica Papaver.
Papavero e un nome generico che indica un gruppo di piante erbacee tipiche del bacino del Mediterraneo, o delle aree a clima temperato/sub tropicale, alte dai 30 ai 100cm e internamente ricche di lattice.

Alcuni papaveri

In Italia il papavero piu diffuso e il Papaver rhoeas (detto anche rosolaccio), che cresce spontaneo nei campi di graminacee (come le coltivazioni di frumento) e non possiede caratteristiche chimico fisiche particolari.

A livello globale, quello piu conosciuto (in merito alle sua proprieta narcolettiche e medicinali) e il Papaver somniferum L. (bianco - Papaver somniferum var. album Mill.,) detto anche papavero da oppio; di quest'ultimo si utilizza il lattice del pericarpo immaturo (capsule), che possiede alte concentrazioni di sostanze stupefacenti utilizzate in morfina, di eroina e di oppio.
NB. Di Papaver somniferum se ne coltiva anche una qualita dai semi neri (Papaver somniferum var. glabrum Boiss., Papaver nigrum DC.) utile a scopi alimentari (vedi sotto).
Un'altra specie abbastanza nota e il papavero californiano o Escolzia, pianta di origini americane che vanta proprieta farmacologiche simili a quelle del papavero da oppio ma meno efficaci, quindi anche meno pericolose.
Infine, ma non meno importante, il Papaver setigerum o piu genericamente papavero da semi o papavero da seta; questo viene coltivato in virtu della tipica estrazione oleosa (olio di semi di papavero) utilizzata soprattutto in Europa centro-orientale nel settore dolciario.

Semi di papavero nell'alimentazione


I semi di papavero per l'alimentazione si ottengono prevalentemente dal Papaver nigrum (papavero dai semi neri) e dal Papaver setigerum (papavero da semi o da seta), due varieta derivanti dalla stessa filiera botanica. Ovviamente, i semi di papavero colti per l'alimentazione NON contengono i principi farmacologici del Papaver somniferum e il loro utilizzo si limita alla produzione dell'olio o alla torrefazione per il consumo generico.


... semi di papavero nella storia


I semi di papavero nigrum o setigerum sono neri o blu e caratterizzano fiori con petali neri (nigrum) o bianchi macchiati di viola o porpora (setigerum); oggi, le coltivazioni di papavero da semi sono colture marginali e l'utilizzo dei suoi derivati alimentari si limita a un consumo di nicchia. Tuttavia, in passato, i semi di papavero hanno contribuito significativamente al sostentamento delle popolazioni che ne facevano uso, in particolar modo gli antichi Romani.
Come si puo dedurre, grazie alla scarsita di tecnologie, un tempo sia gli spostamenti che le metodiche di conservazione risultavano estremamente limitate, ragion per cui l'Impero acquisiva e imparava nozioni alimentari o di sopravvivenza in ogni distretto che conquistava e colonizzava.
I Romani consumavano solo i semi di papavero e NON ne producevano l'olio; li mescolavano crudi al toniche e quasi afrodisiache, ragion per cui ne prevedevano l'aggiunta al cocetum, una bevanda servita agli sposi novizi prima della luna di miele.
Al contrario, i Galli conoscevano soprattutto l'olio di semi di papavero che diffusero progressivamente in tutta l'Europa centrale.


Aspetti nutrizionali dei semi di papavero

I semi di papavero contengono una bassa percentuale d'lipidica e di carboidrati complessi, pertanto una cospicua densita calorica; anche la grammatura di amminoacidi essenziali ne limita fortemente il valore biologico (VB). La acidi grassi essenziali omega6).
I semi di papavero sono anche ricchi di sali minerali, tra questi si evidenziano calcio, potassio, ferro e magnesio, mentre il contenuto in sodio e pressoche irrisorio.