Scrofolosi o Scrofola


La scrofolosi o scrofola e un'infezione delle ghiandole linfonodali del collo meglio definita adenite tubercolare. Si tratta di una malattia infettiva generata da micobatteri; nell'adulto e soventemente provocata dal Mycobacterium tubercolosis o scrofulaceum (anche responsabile della ben piu nota e letale tubercolosi polmonare) che, in questo caso, penetra nel circolo linfatico e colpisce alcuni linfonodi tra i quali soprattutto quelli al di sotto della mandibola; al contrario, nei bambini la scrofolosi o scrofola e provocata da altri micobatteri NON tubercolari o atipici come il Nontuberculous mycobacteria.

Diffusione della scrofolosi o scrofola

La maggior diffusione della scrofolosi o scrofola si e avuta in Europa (Francia ed Inghilterra) tra il X ed il XVII secolo, quando si credeva che potesse essere guarita dal tocco di un nobile; oggi, pur essendo considerata una malattia rara, rappresenta una possibile complicanza dell'immunodepressione e/o secondariamente della malnutrizione grave (ad es. quella provocata dal virus dell'HIV).

mucose e talvolta ossee; la compromissione dei linfonodi e indolore ma, se non trattata, acquisisce consistenza duro-elastica e raggiunge o supera i 2 centimetri di diametro per ogni linfonodo (linfoadenomegalia). Talvolta provoca AGGREGAZIONI e deforma profondamente i lineamenti di chi ne e affetto.


La scrofolosi o scrofola si distingue dalla maggior parte delle malattie infettive per l'assenza di infiammazione localizzata (priva di rossore-calore), determinando una tumefazione peculiare detta ascesso freddo.
A livello sistemico, la scrofolosi o scrofola provoca febbre e pus. E' quindi deducibile che, anche supponendo la totale remissione patologica, le cicatrici retraenti delle fistole provocate dalla scrofolosi o scrofola risultino deformanti e permanenti.
Come gia anticipato, oltre ai danni delle ghiandole del collo, si evidenziano lesioni delle mucose oculari (cherato-congiutivite fittenulare), nasali, delle labbra (peri-buccale), eczema del viso e del periostei delle falangi di mani e piedi. Tali deformazioni, associate alle cicatrici retraenti delle fistole o, ancor peggio, all'espressione di aggregati linfomegalici, conferisce ai malati (soprattutto i bambini) l'aspetto tipico di un suino (facies scrofola). Da tutto cio origina il nome scrofolosi o scrofola.

Terapia della scrofolosi o scrofola

La terapia della scrofolosi o scrofola e prevalentemente antibiotica, chemioterapica antitubercolare e climatica di mare (riposo, alimentazione abbondante, vita all'aria aperta, elioterapia ecc.); in alcuni casi, soprattutto quelli generati dal Nontuberculous mycobacteria, si rende necessaria l'asportazione chirurgica degli ascessi ma la coadiuvazione farmacologica rimane comunque di primaria importanza.
NB. Nel corso della storia, alcuni specialisti hanno riconosciuto l'olio di semi di papavero come alimento utile e terapeutico nei confronti della scrofolosi o scrofola; d'altro canto, e anche opportuno specificare che alcuni soggetti affetti da questa malattia (soprattutto bambini dopo la puberta) hanno goduto di risoluzioni patologiche totalmente spontanee. In definitiva, non e semplice definire la reale utilita dell'olio di semi di papavero nella cura della scrofolosi o scrofola che colpisce i soggetti piu giovani.


Terapia climatica al mare: importanza dell'elioterapia (helioterapia) e dello iodio nella remissione della scrofolosi o scrofola e in altre malattie


La terapia climatica e un metodo curativo molto antico; essa si rivela utilissima sia nel trattamento di varie infezioni, tra le quali la suddetta scrofolosi o scrofola (sulla quale agisce in maniera polivalente), che in altri disturbi eziologicamente differenti come: il rachitismo, i reumatismi, l'psoriasi, la depressione, l'ansia ecc.
Essa si basa sull'efficacia terapeutica dell'esposizione tegumentaria (della pelle) ai raggi solari con umidita e ventilazione tipiche del clima marittimo; i relativi meccanismi d'azione sono di vario genere: in primis, si evidenzia una spiccata sintesi endogena di vit. D, necessaria al metabolismo del calcio, quindi utile all'ossificazione. Non sono da trascurare la secchezza dell'aria e il calore da irradiamento diretto (ma moderato) del sole, fondamentali nel decorso di alcune malattie della pelle e utili alla remissione dei reumatismi; ricordiamo inoltre che la carenza o l'eccesso di alcuni ormoni responsabili di malattie psichiatriche, come la depressione o gli stati ansiosi, e in buona parte migliorabile dall'esposizione ai raggi solari con effetto positivo sulla guarigione o sulla moderazione dei sintomi.
Nell'elioterapia e molto importante anche l'effetto benefico dello iodio ambientale e quello alimentare; questo microelemento, potenzialmente carente nella dieta, e ricco nel pesce marino e nel sale iodato o nel sale integrale; la sua funzione principale e quella di costituire parte degli ormoni tiroidei (regolatori del ipotiroidismo (peraltro a volte caratterizzato da sintomi di natura neuro-psichica - sintomi depressivi) e indirettamente di molti altri disturbi correlati.