Schisi


Cos'e la schisi?

Schisi e sinonimo di SPAZIATURA; con schisi si e soliti indicare un tipo di fessurazione tissutale geneticamente determinata o comunque influenzata dalla familiarita; durante lo sviluppo embrionale, chi e affetto da schisi non raggiunge la continuita di uno o piu aree o segmenti che appaiono quindi interrotti e/o incompleti per mancanza di fusione dei due capi tissutali.

Tipologie di schisi


In parole povere, la schisi e un tipo di malformazione che si differenzia in base alla regione interessata; le forme di schisi piu diffuse sono:

  • Cheiloschisi o labioschisi: piu comunemente denominato labbro leporino; e una fessurazione tra la porzione superiore della bocca e quella inferiore del naso. La cheiloschisi puo essere lieve, ed interessare solo i tessuti molli del labbro, o piu grave e colpire anche il pavimento osseo/cartilagineo delle fosse nasali e/o la dentatura; la cheiloschisi grave determina complicazioni della bolo o residui di esso per le vie respiratorie, aumentando il rischio di broncopolmoniti (soprattutto nel lattante e nel bambino). Il trattamento della cheiloschisi e chirurgico e spazia da una semplice plastica facciale ad un vero e proprio intervento maxillofacciale dopo uno o due mesi dalla nascita.
  • Palatoschisi: e una malformazione del palato; si presenta come una spaziatura della porzione anteriore del palato duro e spesso si associa a cheiloschisi. Nelle forme piu gravi e compromesso tutto il palato molle, la volta palatina, la porzione alveolare del palato e l'ugola stessa; la palatoschisi, oltre a favorire le infezioni broncopolmonari per aspirazione del bolo alimentare, puo favorire una seria alterazione della capacita di linguaggio. La chirurgia plastica e essenzialmente applicata entro il primo mese di vita.
  • Rachischisi: anche detta spina bifida; e una malformazione del rachide e del midollo spinale nella quale il canale rimane incompleto e favorisce la fuoriuscita di incontinenza fecale e/o urinaria. La chirurgia per la neuroschisi viene applicata soprattutto nei casi di spina bifida cistica verso la quale riveste un ruolo palliativo (esposizione del canale midollare) al fine di ridurre il rischio infettivo.