Rognone


Generalita sui rognoni

Rognoni e il termine utilizzato volgarmente per indicare l'apparato renale dell'animale macellato (quelli piu diffusi sono di bovino); i rognoni sono dunque frattaglie, ovvero una frazione della bestia raggruppabile nel quinto quarto. Tutti gli animali destinati all'alimentazione umana (sia quelli allevati, sia quelli appartenenti al gruppo della selvaggina) possono offrire dei rognoni commestibili.
I rognoni hanno un sapore caratteristico e proporzionale alla vecchiaia dell'animale di provenienza. I rognoni del gusto piu delicato, mentre i rognoni di cavallo hanno un sapore particolarmente deciso.

Questa distinzione origina dal fatto che i reni sono organi deputati alla filtrazione del urine, pertanto, il livello di urea e altri gruppi azotati in essi contenuti risulta estremamente elevato ma variabile con l'alimentazione; un animale giovane che si nutre prevalentemente di latte ha un filtraggio renale maggiore rispetto a quello di una bestia adulta, il che si traduce con una minor concentrazione delle urine e dell'urea in esse contenuta.


Caratteristiche nutrizionali dei rognoni


I rognoni sono alimenti dal valore nutrizionale eccellente, ma e anche necessario specificare fin da subito che il loro utilizzo comporta quasi sempre un apporto eccessivo di colesterolo. Ovviamente, per i soggetti che soffrono di patologie legate al lipide steroideo, mangiare i rognoni sistematicamente ma periodicamente non comporterebbe alcuno scompenso sanguigno; d'altro canto, nell'eventualita che sia presente nel sangue un eccesso di colesterolo totale o LDL, i rognoni non costituiscono un alimento consigliabile.
I rognoni sono frattaglie che contengono pochi acidi grassi (anche se a prevalenza satura), molte proteine ad alto valore biologico e tracce di zuccheri; ne deriva un apporto energetico estremamente limitato e paragonabile a quello delle carni magre.
I rognoni apportano quasi tutti i sali minerali in quantita a dir poco eccellenti; si apprezzano in particolar modo il ferro (carente nelle persone anemiche), il selenio e lo zinco (questi ultimi vantano un elevato il fosforo e apprezzabile; non si tratta di un aspetto positivo poiche un'alterazione cronica del rapporto tra calcio e fosforo nella dieta potrebbe comportare un peggioramento del metabolismo osseo.
Dal punto di vista retinolo) e la vitamina D (calciferolo, molto raro), mentre tra le idrosolubili si evidenziano quantita eccellenti di tiamina, riboflavina, niacina, biotina ecc (ovvero quasi tutte le molecole appartenenti al gruppo B).
I rognoni sono alimenti a medio contenuto di purine e pertanto devono essere introdotti con moderazione nell'alimentazione contro l'iperuricemia.