Intossicazione da Acqua Bere troppa acqua Uccide


L'intossicazione da acqua si puo differenziare in:

  • intossicazione CRONICA da CAUSE EZIOLOGICHE e QUADRO CLINICO ASSOCIATO.

    Intossicazione CRONICA da acqua

    L'intossicazione CRONICA da acqua si manifesta principalmente come complicanza secondaria di altri disturbi metabolici:

  • Inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (antidiuretic hormone - ADH), disturbo anche detto secretion inappropriate antidiuretic hormone (SIADH). Com'e facilmente intuibile, si tratta dell'ipersecrezione ormonale di ADH che provoca inesorabilmente la riduzione eccesiva (per diluizione) del sodio extracellulare (iponatriemia) a causa di un esagerato riassorbimento di acqua a livello renale.
  • Abuso di farmaci antidiuretici (desmopressina, clorpropamide, acetaminofene ed indometacina), che potenziano l'azione dell'ADH ed inibiscono la regolazione renale.
  • Deficit di glucocorticoidi (ormoni steroidei prodotti dal surrene).
  • Nefropatie croniche, che determinano una riduzione del filtrato glomerulare aumentando l'ipotiroidismo; determina un accumulo di sostanze iperosmotiche nel sottocute che, richiamando acqua, favoriscono il richiamo di fluidi interstiziali.
  • Deplezione di ipopotassemia.

La cura dell'intossicazione CRONICA da acqua puo essere svolta eliminando o riducendo il fattore primario scatenante.

Intossicazione ACUTA da acqua


L'intossicazione ACUTA da acqua puo insorgere in breve tempo; a determinarne la rapidita d'insorgenza sono l'importanza e la tipologia della causa eziologica:

  • Correzione dell'ipovolemia acuta; questa condizione e causata da una riduzione patologica acuta del volume plasmatico che DEVE essere contrastata urgentemente mediante terapia farmacologica. Se la cura risulta eccessiva o non ben bilanciata nell'apporto congiunto di elettroliti, e possibile ottenere l'effetto contrario per iperidratazione con intossicazione ACUTA da acqua.
  • Post operatorio precoce.
  • Somministrazione unica di farmaci ADH-simili.
  • latte formulato, che determina una iperidratazione del bambino con conseguente aumento della diluizione del sodio corporeo.
  • Errore nell'endurance; questa condizione si manifesta nell'atleta ma solo in seguito a sudorazione eccessiva ed in carenza di sali minerali (tra i quali anche il Na). Questa condizione determina uno scompenso metabolico meglio conosciuto come IPONATRIEMIA CEREBRALE.
    In caso di sudorazione copiosa e prolungata, tipica di maratoneti o ciclisti che gareggiano nei mesi estivi, le concentrazioni di sodio nel sangue si riducono a causa delle perdite minerali col sudore. La stessa condizione puo interessare sportivi improvvisati, nei quali i meccanismi di termodispersione e controllo delle perdite minerali non sono certo ottimizzati come nel caso degli sportivi professionisti. In entrambi i casi, oltre alla natriemia tende a ridursi anche la volemia (il volume plasmatico) a causa delle perdite idriche. Se in simili circostanze la reidratazione avviene tramite acque povere di sodio, la carenza del minerale nella bevanda fa si che il sodio plasmatico venga ulteriormente diluito (l'acqua assunta espande il volume plasmatico per cui, sebbene uguale in termini assoluti, la concentrazione del sodio per unita di sangue diminuisce per diluizione, vedi figura sottostante). Avremo quindi i tipici sintomi dell'intossicazione di acqua.
    Per questo motivo, dopo e durante uno sforzo prolungato, la reidratazione va effettuata anzitutto con gradualita (evitando di bere troppa acqua in poco tempo) preferendo bevande isotoniche o nausea e vomito che, se non trattati, possono portare fino al coma. L'intossicazione da acqua puo scatenare anche effetti mentali decisamente rilevanti che, se prontamente identificati e correlati all'iperidratazione e all'iponatriemia, favoriscono la diagnosi precoce e la riduzione statistica del decorso infausto; l'intossicazione da acqua determina frequentemente (vedi iponatriemia cerebrale) stati confusionali, perdita dell'orientamento ed allucinazioni. In tal caso, se lo specialista NON possiede elementi sufficienti al riconoscimento tempestivo dell'intossicazione da acqua, e frequente la necessita di diagnosi differenziale dalla SCHIZOFRENIA (che si accomuna per le allucinazioni e lo stato confusionale).
    Piu rara, ma riconoscibile anche a livello ematico per i marker enzimatici di citolisi, e la rottura delle cellule muscolari, meglio definita rabdomiolisi.

    Prevenire e curare l'intossicazione da acqua

    Al fine di prevenire l'intossicazione da acqua e indispensabile tamponare tempestivamente gli effetti secondari imputabili alle patologie responsabili anche dell'iperidratazione sistemica. Ogni caso e a se stante, ma seguendo il principio della diagnosi precoce e possibile ridurre al minimo il rischio di prognosi grave o infausta.
    Gli studi effettuati sull'intossicazione da acqua hanno dimostrato che, bevendo fino a 10-20 litri di acqua in poche ore e possibile che sopraggiunga la morte; pertanto, al fine di prevenire qualsiasi effetto negativo, si consiglia vivamente di NON superare 1-1,5 litri di acqua/ora per evitare che si riducano le concentrazioni plasmatiche di sodio al di sotto delle 110-120mmol/l (90-105mmol/l si identificano i primi sintomi di GRAVE entita).
    L'unica terapia utile alla cura dell'intossicazione da acqua e l'INTERRUZIONE DELL'IDRATAZIONE associata a TERAPIA FARMACOLOGICA DIURETICA con furosemide (diuretico dell'ansa).