Intolleranza al lattosio con colon irritabile


La sindrome del colon irritabile (SII) e un disturbo molto diffuso, caratterizzato da: dolore/fastidio addominale, gonfiore, flatulenza ed alterazioni dell'alvo e della consistenza fecale; e piu diffusa nel sesso femminile e in occidente ha una prevalenza del 5-10%.

Nelle persone che gia soffrono di sindrome del colon irritabile, la manifestazione sintomatologica dell'intolleranza al lattosio (IL) e significativamente maggiore; inoltre, trattandosi di due patologie molto diffuse e con alcuni lattosio

Mentre per la diagnosi del colon irritabile, a causa dell'assenza di esami fisici obiettivi, e necessario valutare esclusivamente i riferimenti del paziente (criteri diagnostici e test di Roma III 2006)*, nella diagnosi dell'intolleranza al lattosio e possibile (ed in questo caso NECESSARIO) svolgere un test specifico, il Breath test (misurazione dell'idrogeno espirato). In definitiva, il test del respiro e l'unica analisi che consente di distinguere la coesistenza (overlap o comorbilita) tra sintomatologia addominale dell'intolleranza al lattosio e quella del colon irritabile.
E' ovvio e risaputo che i soggetti positivi al Breath test, quindi intolleranti, per ridurre i sintomi devono seguire una dieta a ridotto contenuto di lattosio; ma in caso di coesistenza con la sindrome dell'intestino irritabile, i risultati di una simile terapia nutrizionale saranno gli stessi?


Risposta della terapia a esclusione di lattosio negli intolleranti al lattosio con sindrome del colon irritabile

Per valutare il miglioramento della sintomatologia addominale negli intolleranti al lattosio e le eventuali correlazioni con i sintomi della sindrome dell'intestino irritabile, le dietiste Chiara Razzolini e Carla Dini hanno svolto uno studio analitico sperimentale.
Il campione di ricerca e di 27 soggetti intolleranti al lattosio e positivi al Breath test; sono stati seguiti per 3 follow-up (incontri): a tempo 0, dopo 15 giorni e dopo 45 giorni, al fine di valutarne la compliance (adesione) alla dieta con basso contenuto di lattosio (tra 0,5 e 1,5 g giornalieri, somministrata alla prima visita) e l'eventuale riduzione della sintomatologia.
Attraverso l'utilizzo del questionario Roma III 2006, le dietiste hanno valutato la presenza di sindrome del colon irritabile; dei 27 soggetti, 18 sono positivi:

  • 9 con diarrea
  • 4 con stipsi
  • 5 con diarrea e stipsi.

Al contrario, dei 27 solo 7 sono risultati affetti SOLO da intolleranza al lattosio e 2 sono stati esclusi (dropout) al primo controllo perche lamentavano disturbi atipici, ovvero solo CEFALEA, e non addominali.
I disturbi lamentati [con maggior esordio dopo i pasti (15'/3h)] dai pazienti rimasti in osservazione sono stati: gonfiore, diarrea, acidita di stomaco; con l'esclusione del lattosio dalla dieta, numerosi soggetti hanno riferito un miglioramento generale della sintomatologia, ad eccezione di alcuni disturbi occasionali legati alla trasgressione delle regole alimentari imposte dalla dieta. D'altro canto, i pazienti che NON HANNO DICHIARATO MIGLIORAMENTI della sintomatologia sono stati 10 (di cui 8 con colon irritabile e 2 senza). Cio significa che l'intolleranza al lattosio, seppur presente, non e necessariamente l'agente scatenante i disturbi addominali ma (verosimilmente) potrebbe coesistere una sindrome da colon irritabile responsabile della sintomatologia.

Conclusione


In definitiva, e ovvio che l'esclusione del lattosio dalla dieta (e la conseguente riduzione del agente eziologico della sintomatologia addominale sia un overlap con sindrome da colon irritabile (coesistenza dei due disturbi). Allentando la restrizione del lattosio sarebbe quindi possibile favorire il bilancio dietetico, normalizzare l'assunzione dei nutrienti essenziali come il calcio, evitare sali minerali, e scongiurare un'eccessiva restrizione nelle scelte alimentari dei pazienti.