Eccesso di Antiossidanti


Gli radicali liberi.
I radicali liberi (ad es. ossigeno singoletto, anione superossido, perossido di idrogeno) sono ioni o molecole presenti in concentrazioni variabili (fattori ambientali e soggettivi) che possiedono elettroni spaiati in grado di alterare negativamente le altre molecole circostanti (ad es. fosfolipidi, acidi nucleici, endogeni (ad es. glutatione, superossido dismutasi, catalasi ecc.) o esogeni (quindi introdotti con la dieta soprattutto: selenio, zinco, rame, vit. A e carotenoidi (licopene, astaxantina ecc.), vit. C, vit. E, coenzima Q-10, acido lipoico ecc.).
NB. Esistono molte altre molecole dietetiche con funzione piu o meno polifenoli.

Eccesso di antiossidanti esogeni nella dieta

Gli antiossidanti esogeni assunti con la dieta sono molto utili a prevenire/ostacolare i processi di invecchiamento cellulare, la depressione del sistema immunitario e l'insorgenza di malattie o forme tumorali.
Spesso gli antiossidanti esogeni nella dieta non sono sufficienti a coprire i fabbisogni del soggetto; in tal caso, e importante che venga aumentato il loro apporto tramite i cosi detti alimenti antiossidanti o gli integratori alimentari a base di antiossidanti... MA SE FOSSERO TROPPI?

  • In generale, quando presenti nelle giuste concentrazioni, i radicali liberi sono fondamentali per l'omeostasi cellulare, poiche fungono da veri e propri messaggeri essenziali per il corretto metabolismo della cellula (giocano, per esempio, un ruolo fondamentale, nei processi di uccisione e digestione intracellulare dei patogeni da parte di macrofagi e granulociti).
  • Di conseguenza, neutralizzando una quota eccessiva di radicali liberi attraverso l'assunzione smodata di antiossidanti, si corre il rischio di perturbare il normale equilibrio metabolico cellulare mettendo a rischio la salute dell'intero organismo.
  • Fino a qualche anno fa, il dipartimento dell'agricoltura americano consigliava di assumere attraverso la dieta una quota di antiossidanti compresa tra le 3.000 e le 5.000 unita ORAC al giorno, raggiungibile consumando  circa cinque porzioni di frutta e verdura. A scopo cautelativo, si potrebbe quindi suggerire che un'eventuale integrazione di antiossidanti non superi le 5.000 unita ORAC per dose quotidiana, che andranno sommate a quelle apportate dalla normale dieta. Recentemente, il metodo ORAC per la stima della capacita antiossidante e stato deprecato, per la scarsa riproducibilita in vivo dei sui risultati.

Selenio


Funzione e fonti alimentari: il selenio e un componente fondamentale dell'antiossidante endogeno glutatione perossidasi (GSHpx) e del fosfolipide-idroperossido-glutatione-perossidasi selenio-dipendente - PH-ESHPX-Se (Levander, 1987; Neve, 1989; Burk, 1991); quest'ultimo catalizza la degradazione degli idroperossidi formatisi per ossidazione degli acidi grassi polinsaturi di membrana cellulare e ostacola l'enzima prostaciclina sintetasi che favorisce la formazione di molecole pro-infiammatorie (Wolffran et al., 1989, Guidi et al., 1984; Schiavon et al., 1984). Gli alimenti che apportano maggiori quantita di selenio sono pesci e frattaglie, carni e cereali, prodotti lattiero caseari; la sua razione raccomandata non e facilmente stimabile ma la CEE ne raccomanda un'assunzione media di 40µg/die.
ECCESSO di selenio antiossidante e razioni raccomandate: l'eccesso di selenio puo determinare intossicazioni anche gravi; negli USA si sono verificati casi di eccesso di selenio per integrazione alimentare fuori controllo. I soggetti avevano assunto regolarmente barrette che contenevano 27,3mg di questo microelemento superando esponenzialmente la razione raccomandata; in tal caso si sono manifestati: nausea, vomito, diarrea, fragilita delle unghie e neuropatia periferica (Helzsouer et al., 1985). Oltre all'intossicazione per integrazioni eccessive di breve durata, anche l'assunzione prolungata di 3-7mg/die di selenio sembra determinare reazioni avverse quali: dermatiti bollose, alterazioni delle unghie, cellule immunitarie, stabilizza alcune proteine ormonali, e importante per la formazione delle ossa e dei muscoli e svolge un'azione antiossidante molto importante. Lo zinco e contenuto in carni, uova, pesce, latte e cereali.
ECCESSO di zinco antiossidante e razioni raccomandate: non si conoscono le razioni raccomandate di zinco ma se carente si rivela un nutriente essenziale. L'eccesso di zinco, in dosi superiori a 2g/die, diventa tossico e determina nausea, vomito e febbre (Hambridge et al., 1986); inoltre, l'assunzione prolungata di dosaggi pari o superiori a 75-300 mg/die puo indurre alterazioni: del metabolismo del rame e del ferro (compromissione della sintesi di leucociti ed eritrociti), e dell'assorbimento di calcio e magnesio (con verosimile compromissione dell'osso).

Rame

Funzione e fonti alimentari: il rame e un componente enzimatico degli antiossidanti endogeni e partecipa ai processi energetici cellulari oltre che alla sintesi del tessuto connettivo, della cheratina di unghie e fegato, nei reni, nei molluschi e in alcuni frutti.
ECCESSO di rame antiossidante e razioni raccomandate: non si conoscono casi di intossicazione da rame, se non per ingestione accidentale di prodotti contaminanti. La dose tollerata con gli alimenti e di circa 35mg/die ma la Commission of the European Communities suggerisce di non superare i 10mg/die.

Vit. A e carotenoidi

Funzione e fonti alimentari: per vit. A si intendono sia le vit. liposolubili retinoidi (e analoghi), sia le vit. liposolubili carotenoidi (compresi licopene, astaxantina ecc.). Tra i due gruppi, quelli dotati di maggior funzione antiossidante sono di certo i carotenoidi, in particolar modo il β-carotene, mentre retinolo e analoghi sono impegnati prevalentemente nel meccanismo della visione e nella differenziazione cellulare. I retinoidi sono contenuti soprattutto negli alimenti di tipo animale (fegato e derivati del latte), mentre i carotenoidi sono meglio rappresentati nel VI° dei 7 gruppi fondamentali degli alimenti (il licopene soprattutto nel pomodoro [ma non solo! ] e l'astaxantina nei crostacei o in alcuni pesci che se ne nutrono).

ECCESSO di vit. A e carotenoidi antiossidanti e razioni raccomandate: La razione raccomandata di queste provitamine e valutata secondo il criterio della retinolo equivalenza (1 RE = 1 µg di retinolo = 6 µg di β -carotene = 12 µg di altri carotenoidi) e oscilla dai 350 ai 700 µg RE/die. L'eccesso acuto di retinoidi si verifica con dosi che raggiungono i 300mg/die mentre, nel lungo termine, dipende soprattutto dal superamento della capacita di stoccaggio epatico; si consiglia di non superare dosi singole pari a 120mg/die o comunque di mantenere dosi di integrazione prolungata tra i 7,5 e i 9mg/die (Bauernfeind, 1980; Commission of the European Communities, 1993). Nella donna in gravidanza dosi di retinoidi pari a 6mg/die diventano rischiose e possono provocare un effetto teratogeno sul feto, ovvero malformazioni del nascituro; al contrario, i carotenoidi non manifestano alcun effetto collaterale se non una iper-pigmentazione arancione della pelle.

Vit. C

Funzione e fonti alimentari: la vitamina C (o acido L-ascorbico) e una vitamina idrosolubile che svolge numerose funzioni: fattore enzimatico, responsabile della sintesi di collageno, difesa cellulare, protezione della vitamina E, riduzione dell'acido folico nei suoi coenzimi e riduzione del ferro 3+ in ferro 2+. La vit. C e contenuta soprattutto nei vegetali del VII° dei 7 gruppi fondamentali degli alimenti e la sua razione raccomandata oscilla tra i 60 ed i 90 mg/die.
ECCESSO di vitamina C antiossidante e razioni raccomandate: l'eccesso di vitamina C ( 500mg/die) aumenta l'escrezione di ossalati con le urine e diminuisce la solubilita dell'acido urico; inoltre, e stato recentemente osservato un possibile effetto pro-ossidante indotto da megadosi della vitamina stessa (Chen Q. et al, 2008); apporti 10g/die, oltre agli effetti sopra citati, provocano disturbi gastrointestinali (probabilmente scatenati dall'alterazione del pH) e favoriscono la formazione di calcoli renali (Flodin, 1988).

Vit. E

Funzione e fonti alimentari: la vit. E (o tocoferolo) e una vit. liposolubile che comprende 8 forme vitaminiche tutte differenti in base all'efficacia metabolica; pertanto, le concentrazioni ed i fabbisogni nutrizionali di vitamina E vengono espressi in Tocoferolo Equivalenti o unita internazionali: 1 Tocoferolo Equivalente = 1 mg a-tocoferolo = 1,5 IU = 2 mg β? -tocoferolo = 3 mg δ-tocotrienolo = 10 mg γ -tocoferolo. La vit. E previene l'ossidazione degli acidi grassi polinsaturi (PUFA) ai quali puo legarsi in quanto elementi strutturali. Sono ricchi di vit. E i semi oleosi, il germe dei cereali e i relativi oli.
ECCESSO di vit. E antiossidante e razioni raccomandate: l'apporto ottimale di vit. E e pari a 0,4 TE ogni grammo di PUFA, quindi circa 8mg/die; la tossicita indotta dall'eccesso di vit. E e molto difficile da ottenere anche per mezzo di somministrazioni farmacologiche; si tratta di sintomatologie intestinali ottenibili con megadosi di almeno 2.000mg/die (Bendich Machlin, 1988) che in ogni caso non evidenziano alterazioni metaboliche di alcun genere.

Coenzima Q-10

Funzione e fonti alimentari: il coenzima Q-10 o ubichinone regola i mitocondriale, la cui concentrazione tende a diminuire con l'invecchiamento; l'integrazione di coenzima Q-10 e utile nelle miopatie mitocondriali, nella prevenzione o coadiuvazione delle terapie anti-cancro, nel trattamento delle malattie neurodegenerative e nell'emicrania. Il coenzima Q-10 alimentare e presente nelle carni e nei pesci grassi, ma per lo piu viene sintetizzato a livello endogeno mediante l'unione di: Acetil-coenzima A ad un anello benzoico (derivante dalla tirosina) e a piu gruppi metilici laterali (derivanti dalla metionina)
ECCESSO di coenzima Q-10 antiossidante e razioni raccomandate: il coenzima Q-10 non ha una razione raccomandata poiche la maggior parte viene prodotta a livello endogeno; tuttavia, se utilizzato nelle terapie sopra citate il range di somministrazione e compreso tra 10 e 90mg. NB. il coenzima Q-10 viene inattivato da alcuni farmaci come le statine per abbassare il colesterolo e pertanto puo necessitare integrazione alimentare. Un eccesso di coenzima Q-10 non provoca una vera e propria intossicazione; i pochi sintomi evidenziati risultano aspecifici e di lieve entita: inappetenza, disturbi gastro-intestinali, nausea e vomito.

Acido lipoico

Funzione e fonti alimentari: l'acido lipoico e una molecola liposolubile con funzioni di: coenzima energetico di acidi grassi e carboidrati, antiossidante in grado di bloccare i radicali ossidrile, ipocloroso e ossigeno singoletto, e chelante dei metalli pesanti in eccesso. NB. L'acido lipoico agisce in sinergia con l'acido diidrolipoico. L'acido lipoico e contenuto prevalentemente nelle carni rosse.
ECCESSO di acido lipoico antiossidante e razioni raccomandate: l'apporto con la dieta di acido lipoico dovrebbe essere di 25-50mg/die e l'eccesso farmacologico e stato osservato in diverse specie animali; nell'uomo, riferendosi ad un soggetto di corporatura media (circa 70kg di peso), la dose eccessiva corrisponde a circa 30-35g/die. In seguito a somministrazioni eccessive di acido lipoico non si manifestano sintomi gravi e SOLO negli ipersensibili possono insorgere manifestazioni cutanee di tipo allergico e disturbi gastrici; pare non abbia effetti teratogeni ma, in assenza di informazioni piu dettagliate, se ne SCONSIGLIA l'utilizzo in gravidanza.