Dieta per lobesit


La dieta per l'obesita e un regime alimentare finalizzato alla riduzione del grasso corporeo in eccesso, quale causa (diretta e indiretta) dell'insorgenza di malattie gravi, e della riduzione della qualita e dell'aspettativa di vita stessa. Un soggetto viene definito obeso quando il suo insulina, il metabolismo dei lipidi e del glucosio, la fitness muscolare e quella cardio circolatoria, ridurre l'accumulo di acido urico (soprattutto nei soggetti predisposti), la possibilita di complicazioni articolari per sovraccarico e diminuire il rischio di: aterosclerosi, ictus cerebrale, varie neoplasie, carie dentaria, insoddisfazione PATOLOGICA verso la propria microelementi

  • Ripartizione dei pasti soggettiva
  • Eliminazione dei cibi spazzatura (junk-food)
  • Incremento del dispendio energetico
    1. Sia riferito all'attivita fisica ordinaria (obeso; oltre ad una decurtazione assoluta, ovvero alla restrizione energetica rispetto ai cibi ABITUDINALMENTE consumati (normalmente in eccesso), questo schema necessita un'ulteriore moderazione delle equilibrata dei macronutrienti energetici: carboidrati, alcol etilico). Spesso l'obeso segue un regime alimentare fortemente sbilanciato, a causa dell'eccesso percentuale di: lipidi (30-35% dell'energia totale - che forniscono c.a. 9kcal/g) e carboidrati [soprattutto zuccheri raffinati (saccarosio 12-16% dell'energia totale), che forniscono c.a. 3,75kcal/g]; pertanto, avvalendosi di alcuni dati specifici quali: peso fisiologico desiderabile ed energia totale (con stima IPOcalorica), e necessario ripartire: proteine (con coefficiente pro/kg soggettivamente determinabile - forniscono 4kcal/g), lipidi (25% delle calorie totali, con la frazione dei saturi + idrogenati o = al 10% dell'energia totale) e carboidrati (per l'energia rimanente, dei quali zuccheri semplici). Facendo un esempio:
      Soggetto obeso con stima del peso fisiologico desiderabile pari a 75kg, stima del coefficiente pro/kg proteico di 1,2g/kg e valutazione della IPOcalorica pari a 1750kcal/die:
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    1. Proteine: 1,2 * 75 = 90g, che equivalgono a 360kcal
    2. Lipidi: 25% di 1750kcal = 437,5 kcal, che equivalgono a 48,6g
    1. Dei quali SATURI: max 10% di 1750kcal = 175kcal, che equivalgono a 19,4kcal
  • Carboidrati TOTALI: 1750 - (360 + 437,5) = 952,5kcal, che equivalgono a 254g
    1. Dei quali SEMPLICI: max 12% di 1750kcal = 210kcal, che equivalgono a 56g.

    Non meno importante, il ripristino delle razioni raccomandate giornaliere; strutturando la dieta per l'obesita non e possibile prescindere dai vari apporti di: prebiotici, tiamina, riboflavina, niacina, retinolo equivalenti, acido ascorbico e, a volte, acido folico), sali minerali (con particolare attenzione a ferro e, a volte, potassio e magnesio), polifenoli, lecitine, fitosteroli ecc.). NB. Le razioni raccomandate variano in base a: eta, sesso, condizioni fisiologiche speciali, condizioni patologiche ed attivita sportiva.
    La ripartizione dei pasti nella dieta per l'obesita e un argomento piuttosto controverso; alcuni professionisti utilizzano SEMPRE una scomposizione dell'energia in 5 pasti giornalieri, caratterizzati dal 15% dell'energia a colazione, il 5% nei 2 spuntini (mattina e pomeriggio), il 40% a pranzo e il 35% a cena. Personalmente, reputo che questa ripartizione dipenda principalmente dalle abitudini del soggetto che, d'altro canto, debbano sottostare ESCLUSIVAMENTE alla moderazione del pasto serale; a parer mio, trovo interessante l'applicazione della dieta per l'obesita con la seguente ripartizione dei pasti: 15% a colazione, 10% nei 2 spuntini (mattina e pomeriggio), 35% a pranzo e 30% a cena.
    Inoltre, l'eliminazione del junk-food costituisce SEMPRE una tappa essenziale della dieta per l'obesita; parlando a nome dell'intera categoria, affermo che sia indispensabile una restrizione tanto immediata quanto ferrea.

    Dieta per l'obesita: incremento del dispendio energetico

    Qui si apre un capitolo che meriterebbe un intero trattato di approfondimento, tuttavia, cerchero di essere piu sintetico e chiaro possibile. L'obeso e fondamentalmente un sedentario; non ama l'attivita fisica e spesso nutre vergogna nel manifestare la propria goffaggine. Per tutti i terapisti questo e il problema piu grosso da sormontare poiche, senza avviare la macchina-uomo, non e possibile ottenere un motivazione, nonche appoggiandosi ad associazioni sportive o strutture abilitate, dovrebbe essere possibile indurre il soggetto ad iniziare un protocollo di attivita fisica motoria (meglio se mista, quindi sia aerobica che anaerobica). Ma non e tutto; osservando attentamente i livelli di consumo energetico di 3-4 sedute di allenamento e paragonandoli a quelli di un soggetto ATTIVO nella vita quotidiana, si osserva che la pratica motoria (pur costituendo un validissimo ed insostituibile mezzo di dimagrimento/prevenzione/cura) deve necessariamente INTEGRARE e non SOSTITUIRE l'aumento dell'attivita fisica ordinaria (camminare e muoversi in bicicletta piuttosto che utilizzare l'automobile o i mezzi pubblici, salire e scendere le scale piuttosto che utilizzare l'ascensore ecc.). Ovviamente, sia l'uno che l'altro aspetto dipendono in primis dalla condizione fisica e di salute dell'obeso che, oltre ad essere in salute, dev'essere giudicato idoneo allo sport previo visita medico sportiva.


    Dieta per l'obesita: cura o riduzione di eventuali patologie aggravanti (disfunzioni ormonali) o aggravate (sopra menzionate) dall'obesita


    Oltre alla necessita di moderare (farmacologicamente) le eventuali complicanze dell'obesita (diabete, ipercolesterolemia, ipertensione ecc.), a volte, la buona riuscita della dieta dipende dalla cura di altri disturbi correlati all'eccessivo accumulo adiposo. Si tratta per lo piu di alterazioni ormonali tra le quali le piu frequenti sono IPO-tiroidismo non compensato e modificazioni dell'azione insulinica (non solo in presenza di diabete, ma anche per alcuni disturbi piu ambigui come l'ovaio policistico); ovviamente, in tal caso si richiede l'intervento medico-specialistico da integrare alla dieta per l'obesita.