Dieta ed Anemia


L'anemia e una patologia che spesso ha origini nutrizionali, pertanto, alcune modifiche nella dieta potrebbero migliorare significativamente il quadro patologico e sintomatologico dei pazienti che ne sono affetti.

Cause e sintomi dell'anemia: il ruolo della dieta

L'anemia e un'alterazione generica dei valori emoglobina (Hb) che si ripercuote sullo stato di salute generale del soggetto; i cutoff (o valore di ematocrito (Hc), il quale e responsabile della capacita di trasporto dell'ossigeno ai tessuti; i cutoff per l'HC che indicano anemia sono:

  • 40% nell'uomo
  • 37% nella donna

L'anemia si differenzia in base all'agente eziopatologico responsabile della sua comparsa; le forme anemiche che derivano dalla scorrettezza o insufficienza della dieta sono: l'anemia sideropenia (da carenza di ferro [Fe] nutrizionale) e l'anemia perniciosa, (da carenza vitaminica nutrizionale: acido folico e/o cobalamina - B12). Spesso, all'insufficienza alimentare si associano:

  • la riduzione della capacita di assorbimento intestinale (patologie intestinali come celiachia, neoplasie, resezioni chirurgiche, steatorrea, diarrea cronica, retto colite ulcerosa, morbo di Crohn ecc.)
  • l'alterazione della produzione di fattore intrinseco gastrico (responsabile dell'attivazione della cobalamina [B12] e senza il quale essa non viene assorbita nell'ileo terminale)
  • l'insufficienza nutrizionale di viamina C (acido ascorbico - responsabile dell'incremento del potenziale d'assorbimento del ferro)
  • l'abuso di farmaci anti infiammatori (come l'aspirina)
  • l'ematuria (escrezione urinaria dell'ematocrito solitamente causata dall'globuli rossi)
  • emorragie patologiche o fisiologiche (ad es. il ciclo mestruale - per questo motivo la popolazione femminile fertile e estremamente piu soggetta ad anemia rispetto agli altri).

I cefalea (mal di testa), ragadi agli angoli della bocca (piccoli o grandi tagli). Ovviamente, la manifestazione sintomatologica dell'anemia puo essere estremamente ampia e variegata, soprattutto se caratterizzata da una lunga storia patologica.

Quale dieta in presenza di anemia?


La dieta per l'anemia deve ottemperare in maniera soddisfacente ai fabbisogni nutrizionali soggettivi, con particolare riferimento all'apporto di ferro, acido folico e cobalamina, nutrienti per cui i LARN* suggeriscono le seguenti razioni giornaliere:



FERRO ACIDO FOLICO COBALAMINA (Vit B12)

Lattanti

7mg 50mcg 0,5mcg

Bambini

7-9mg 100-150mcg 0,7-1,4mcg

Maschi 11 anni

12mg 180-200mcg 2mcg

Femmine in eta pre-puberale

12mg 180-200mcg 2mcg

Femmine in eta fertile

18mg 180-200mcg 2mcg

Femmine in gestanti

30mg 400mcg 2,2mcg

Femmine nutrici

18mg 350mcg 2,6mcg

* Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti per la popolazione italiana


Le raccomandazioni da seguire nella dieta per l'anemia sono diverse:

  1. innanzitutto, si consiglia di raggiungere le razioni raccomandate di cui sopra (non e facile! Soprattutto per le gravide, le nutrici e per chi segue regimi alimentari come il veganismo, tutte categorie di soggetti alle quali vengono spesso prescritti specifici integratori). Per approfondire leggi l'articolo: ferro eme, il quale si trova soprattutto negli alimenti di origine animale (carne, pesce, uova) legato all'eme (gruppo funzionale dell'emoglobina). Al contrario, il ferro ferrico (Fe+++) derivante dagli alimenti di origine radicchio verde, spinaci, biodisponibile all'assorbimento intestinale. Per approfondire leggi l'articolo: assorbimento intestinale del ferro
  2. La dieta per l'anemia deve anche garantire l'apporto broccoli, asparagi, vitamina C, che reagisce chimicamente assieme al ferro. Nel lume intestinale, l'acido ascorbico interviene preservando la forma ridotta del ferro ferroso e tende a convertire (quindi a ridurre) lo ione ferrico in ferroso, potenziandone la biodisponibilita all'assorbimento intestinale. Inoltre, ne favorisce il trasferimento dalla transferrina plasmatica (calcio, di fosforo e di ferro, in quanto questi ioni entrano facilmente in competizione per l'assorbimento intestinale (generalmente a favore del fosforo e del calcio). Nell'alimentazione dell'anemico, quindi, si sconsiglia l'abbinamento di carne e formaggi o altri latticini all'interno dello stesso pasto.
  3. Inoltre, sarebbe opportuno limitare il consumo di alimenti ad alto contenuto di fitati (ad esempio te nero) ed ossalati (ad esempio il rabarbaro); queste molecole, a causa della loro funzione chelante, vincolano il ferro, riducendone la captazione da parte degli enterociti.