Dieta e Diabete Gestazionale


Diabete mellito gestazionale (GDM)

Per diabete mellito gestazionale si intende qualsiasi forma di intolleranza al glucosio (e di qualunque grado) che insorge nel periodo della gravidanza (da qui il sinonimo diabete gravidico); il diabete gestazionale insorge con maggior frequenza tra la 10° e la 14° settimana di gravidanza e molto spesso e riconducibile ad un diabete mellito tipo 2 scatenato dai cambiamenti metabolici tipici della gestazione stessa.
Il diabete gestazionale e quindi un diabete ridotta tolleranza al glucosio, nel 75% dei casi si caratterizza per una ridotta secrezione insulinica.
NB. Il diabete gestazionale si correla molto frequentemente ad anamnesi familiare per diabete mellito tipo 2.
Il diabete gestazionale e una condizione morbosa abbastanza diffusa e da non sottovalutare; oltre a cronicizzare, peggiorando lo stato di salute della madre anche dopo il parto, il diabete gestazionale puo compromettere lo sviluppo fetale fino a determinarne la morte neonatale. E' quindi deducibile che il controllo dei fattori di rischio, il monitoraggio dei valori in gravidanza e la diagnosi precoce del diabete gestazionale siano precauzioni necessarie alla riduzione della sua morbilita.


Fattori di rischio del diabete gestazionale: obesita, familiarita per diabete mellito, eta 25 anni.
In gravidanza e normale che, a partire dal 3° mese, si manifesti una certa riduzione della tolleranza glucidica; per verificare che il cambiamento sia fisiologico e non patologico, e necessario che la gestante inizi un iter di screening glicemico mediante il test da 50g di glucosio il quale, se con esito positivo, richiede un ulteriore approfondimento con il test da 100g di glucosio.

NB. Il diabete gestazionale (che insorge nel periodo della gravidanza) DEVE essere ben differenziato da quello PRECEDENTE il concepimento (quindi gia presente da prima della gravidanza), meglio definibile diabete mellito in gravidanza.

Dieta


Riassumere in poche righe le linee guida per una buona e sana alimentazione in gravidanza (ancor piu importanti nel caso di un diabete gestazionale), non e semplice; cercheremo quindi di essere esaustivi ma allo stesso tempo specifici, trattando prevalentemente gli aspetti energetici e di ripartizione dei macronutrienti.
Iniziamo col precisare che, se al primo posto tra i fattori di rischio riconosciamo l'obesita, per ridurre al minimo l'insorgenza e l'ingravescenza del diabete gestazionale, e innanzi tutto necessario normalizzare il peso corporeo PRIMA dell'inizio della gravidanza. Cio puo essere applicato in una situazione pianificata rammentando che: per dimagrire rimanendo in salute e necessario perdere NON piu di 3kg al mese (ergo, massimo 36kg all'anno). Se ne evince che, in un oggetto obeso, normalizzare il peso al fine di ridurre il rischio di diabete gestazionale potrebbe necessitare un cospicuo posticipo della gravidanza stessa.
Anche in corso di gravidanza e FONDAMENTALE monitorare (meglio se settimanalmente) l'incremento ponderale; l'aumento del peso per una gravida obesa ( o = a 7kg) deve essere inferiore a quello di un soggetto in normopeso (11,4-16kg) o in sottopeso 12,5-18kg)... ma cio non significa che durante la gestazione debba manifestarsi un soggetti obesi o in sovrappeso il surplus calorico deve attestarsi intorno alle 100kcal/die.
In caso di diabete gestazionale, la quota proteica della dieta rimane invariata: circa il 13% delle kcal totali + 6g, oppure 1,3-1,7g per kg di peso corporeo fisiologico desiderabile. La porzione lipidica e addirittura proporzionalmente uguale a quella normale, ovvero il 25% delle kcal totali, anche se, piu nel diabetico che in quello sano, sarebbe opportuno mantenere i livelli di grassi saturi al 7-10% e favorire di piu l'introito degli acidi grassi monoinsaturi ed essenziali (ω?3 = 0,5% delle kcal tot e ω??6 = 2% delle kcal tot).
Prima di affrontare la stima dei glucidi nella dieta, ricordiamo che il diabete mellito e una malattia metabolica che induce una ridotta tolleranza al glucosio e spesso una ridotta secrezione di insulina, pertanto nella terapia alimentare risulta estremamente importante valutare:

  • Il carico glicemico dei 6 pasti giornalieri
  • L'carboidrati totali, in quanto risultano necessari ai processi energetici del feto, ma e comunque auspicabile ridurli al minimo indispensabile per favorire il ripristino di una condizione metabolica soddisfacente.
    Se in un soggetto sano e sedentario, la ripartizione nutrizionale e di circa: 13% lipidi e 62-57% carboidrati... nella gravida sana diventa 13%+6g proteine, 25-30% lipidi e quel che rimane carboidrati. A mio avviso, oltre a prediligere alimenti con il minor indice glicemico, nel diabete gestazionale e fondamentale ridurre all'osso la porzione di grassi e proteine fino al limite superiore del raccomandato. Facciamo un esempio:

    Gravida con diabete gestazionale, 6° mese, IMC 29,4 per un peso di 78kg (peso fisiologico 55kg)

  • Fabbisogno energetico 32kcal * 55kg (peso desiderabile) = 1760kcal (che corrispondono all'energia normale + 200kcal della gravidanza in presenza di sovrappeso).
  • Proteine, due metodi di calcolo:
  • (13% di 1760) + 6g = 63,2g
  • 1,3g * kg di peso fisiologico (55)/coefficiente energetico proteine (4) = 71,5g

In tal caso, per poter mantenere al minimo la quota di carboidrati complessiva, scegliamo il 2° metodo!

NB. Si e scelto un coefficiente di 1,3, ma come gia specificato sopra, e possibile raggiungere anche 1,7g/kg di peso corporeo fisiologico desiderabile.

  • Lipidi: tra il 25% e il 30%, scegliamo il 30% per mantenere al minimo al quota di carboidrati complessiva, con il semplice accorgimento di mantenere al 7-10% i grassi saturi e aumentare drasticamente la quota dei grassi essenziali e monoinsaturi (compito del dietista):

    30% di 1760kcal/coefficiente energetico lipidi (9) = 58,7g

  • Carboidrati TOTALI: si calcolano sull'energia rimanente, escludendo lipidi e proteine dall'apporto complessivo:

    1760kcal - energia proteine (286kcal) - energia grassi (528kcal)/coefficiente energetico carboidrati (3,75) = 252g

NB. La quota di glucidi semplici deve rimanere attorno all'8-10% (compito del dietista).

Ovviamente non e intenzione di quest'articolo semplificare o fornire gli strumenti necessari per comporre la dieta di un diabetico gestazionale, le nozioni di cui tener conto sono molte di piu e cio rappresenta un lavoro complesso anche per un professionista. Tuttavia, per i soggetti a rischio, credo possa essere d'aiuto avere un prospetto generale delle reali necessita riferite ad un disturbo cosi diffuso e altrettanto grave come il diabete gestazionale.