Colina


Funzioni della colina nell'organismo

La colina e un'ammina, nonche un coenzima essenziale alla cosituzione delle membrane cellulari e dei neurotrasmettitori colinici (acetil colina); si tratta di un composto organico solo PARZIALMENTE sintetizzato dall'organismo (grazie alla presenza di cobalamina ed acido folico); pertanto il suo apporto DEVE essere garantito soprattutto attraverso l'alimentazione.

Un altro modo per definire la colina e vitamina J, titolo conferitole in riferimento alla sua composizione chimica: [(CH3)3N+(CH2)2OH] X.
L'apporto giornaliero di colina e stimato - dal Food and Nutrition Board of the Institute of Medicine of the National Academy of Sciences Statunitense - attorno ai 550mg/die (dai 100 fino ai 900mg/die); il suo apporto e indispensabile in quanto:

  • mantiene l'integrita strutturale della membrana cellulare
  • garantisce la trasmissione dei segnali nervosi
  • precursore della betaina (un suo derivato intermedio nella biosintesi della S-adenosil metionina, un trasmettitore di segnale intracellulare) che a sua volta incrementa la bio-disponibilita dei gruppi metile (-CH3)
  • steatosi epatica
  • favorisce il corretto svilupo cerebrale del feto
  • POTREBBE essere utile nella prevenzione dell'Alzheimer

Fonti alimentari


La colina e una molecola abbastanza diffusa ed associata alla presenza di inositolo (poliolo carbociclico che svolge un ruolo fondamentale nei messaggeri secondari delle cellule); si trova in grosse quantita nel latte materno, nel semi di soia, nel germe di grano, nel fegato di lievito di birra.

La colina NON e contenuta nel latte vaccino e la sua integrita e seriamente compromessa da alcuni nervini e farmaci: alcol, caffeina, nicotina, pillola anticoncezionale ecc. E' possibile introdurre la colina sia INDIRETTAMENTE attraverso la lecitina alimentare che DIRETTAMENTE mediante l'integrazione di fosfatidil-colina (pillole, polvere e cloruro).
Mancano ricerche di approfondimento sul potenziale di assorbimento intestinale, e su eventuali feed-back diretti ed indiretti sulla mucosa enterica derivanti dalla carenza o dall'eccesso di colina nell'organismo.

Vantaggi dell'integrazione di colina

Pare che un'assunzione di colina e di betaina pari a 310mg/die (indipendentemente dalla rispettiva quota alimentare) possa contribuire alla riduzione di:

  • Proteina C reattiva (PCR o CRP): infiammazione acuta
  • Fattore di necrosi tumorale (TNF): citochina marker di infiammazione acuta coinvolta nell'apoptosi cellulare
  • Omocisteina: amminoacido derivante dalla metionina ad oggi considerato un notevole fattore di rischio cardiovascolare.

L'integrazione di colina e consilgiata soprattutto durante la terapia farmacologica di acido nicotinico o nicotinamide (Vitamina PP) che ne riduce i livelli plasmatici, ma anche di methotrexate, un farmaco largamente utilizzato nella cura dell'artrite reumatoide che incide negativamente sull'assorbimento intestinale di colina.

Controindicazioni all'integrazione di colina

L'integrazione eccessiva di colina puo determinare un sensibile incremento dell'eccitabilita intestinale, con relativa sintomatologia annessa (1g/die), ipotensione, aumento della salivazione (3,5g/die). L'integrazione di colina e assolutamente sconsigliata in presenza di una malattia metabolica definita trimetilaminuria, o sindrome dell'odore di pesce (per l'odore caratteristico che conferisce alla pelle del malato).

Curiosita:

Tra le diverse vie metaboliche che caratterizzano la colina vi e anche la conversione in trimetilammina N(CH3)3, un'ammina terziaria intermedia della decomposizione animale e soprattutto del pesce. A tal proposito, l'assunzione integrativa o farmacologica di colina puo determinare il caratteristico odore di pesce al sudore di chi la assume.