Banane e Diabete


Le banane sono frutti altamente energetici che contengono 12-13g di carboidrati semplici per 100g di parte edibile: questa caratteristica le rende poco adatte al consumo frequente in presenza di monosaccaridi o piccoli polimeri ed il contenuto di diabete e una malattia cronica - degenerativa a carattere dismetabolico, caratterizzata da iperglicemia cronica e da altre disfunzioni del metabolismo glucidico, lipidico e proteico, che determinano frequenti complicanze. Il diabete mellito si differenzia in:

  • Tipo 1 (sempre insulino dipendente)
  • Tipo 2 (di solito, NON insulino-dipendente)

Nella dietoterapia del diabete tipo 1, paradossalmente, la scelta alimentare e meno incisiva sull'equilibrio glicemico; cio e dovuto alla somministrazione di insulina esogena, la cui dose viene stimata sul pasto da consumare; pertanto, l'utilizzo della banana si divincola da alcune variabili invece molto importanti nel diabete tipo 2. Queste sono:

  • Carico glicemico
  • resistenza periferica, la regolazione della quantita di glucidi semplici e la velocita con la quale entrano in circolo sono di fondamentale importanza nel mantenimento di livelli glicemici fisiologici.
    E' vero che le banane possiedono caratteristiche differenti in base al grado di maturazione, tuttavia, in presenza di diabete mellito tipo 2, la scelta alimentare della frutta deve orientarsi necessariamente su prodotti poco calorici, a modesto contenuto glucidico e caratterizzati da una quota di fibra alimentare buona o quantomeno discreta. Senza imporre il consumo esclusivo di pompelmi e “Granny Smith” (mele verdi), il diabetico puo scegliere liberamente tra: prugne, arance, kiwi, mele, pere, meloni, angurie, pesche, albicocche ecc. Al contrario, sono da ridurre drasticamente: banane, uva, mandarini, kaki, fichi e tutti i frutti altamente energetici e zuccherini. Inoltre, sarebbe buona norma consumare porzioni di frutta inferiori od uguali a 150g e ridurre la frequenza di consumo ad uno o due pezzi al giorno.
    Un ultimo appunto sul consumo di banane ed attivita fisica nel diabete. E' dimostrato e tutt'ora applicato che la terapia motoria agisce direttamente ed indirettamente nel controllo glicemico; direttamente perche incrementa la sensibilita dei recettori muscolari alla captazione dell'insulina, indirettamente grazie alla verosimile riduzione ponderale che determina anch'essa un miglioramento del controllo glicemico. Sfruttando la finestra anabolica tipica del post esercizio (proporzionale ad intensita e durata dello sforzo), anche in condizioni di diabete potrebbe essere corretto fare uso della banana. Ovviamente, ci si affida soprattutto al buonsenso dei pazienti, in quanto le porzioni dovranno essere utili al trattamento (100-150g) e la frequenza di consumo non dovrebbe superare le 2 banane settimanali.