Aragosta Aragoste del Mediterraneo


Morfologicamente parlando, l'aragosta NON possiede le GROSSE CHELE frontali invece caratteristiche degli astici (crostacei appartenenti alla Specie Hommarus); nonostante cio, e sebbene siano differenti per Famiglia e Genere, aragosta ed astice vengono frequentemente confusi l'uno con l'altoa, probabilmente a causa della forma gambero-simile e delle ragguardevoli dimensioni che possono raggiungere entrambi. Tuttavia, sia dal punto di vista zoologico (morfologia e classificazione), che dal punto di vista merceologico (pesca e prezzo), i due crostacei risultano estremamente differenti.

Aragoste del Mediterraneo: varie specie

L'aragosta e un Crostaceo marino Decapode appartenete alla Famiglia delle Palinuride e al Genere Palinurus; la Specie piu rinomata e detta P. elephas o aragosta mediterranea. In definitiva, la nomenclatura binomiale dell'aragosta comune e Palinurus elephas, anche nota con i sinonimi di Palinurus vulgaris e Palinurus quadricornis.
L'aragosta mediterranea NON e l'unica Specie di aragoste presente nel bacino; infatti, colonizzano i fondali del mar Mediterraneo anche la Palinurus mauritanicus (aragosta bianca), la Palinurus ornatus e la Palinurus regius (aragosta verde).


Aragosta mediterranea


L'aragosta mediterranea puo raggiungere fino a 50cm di lunghezza ed un peso di circa 8kg; ha un corpo affusolato, simile a quello di un gambero, differenziato in:

  • Testa: che protegge il cervello e gli organi (ad eccezione dell'intestino); ad essa sono vincolate zampe, due lunghe antenne, due spine dentellate a forma di V con funzione difensiva e gli occhi (non sono presenti chele).
  • Corpo: costituito da sei segmenti che rivestono il grosso muscolo (deputato principalmente alla fuga) e che terminano con una coda a ventaglio.

All'esterno, l'aragosta e protetta da uno spesso carapace spinoso, pigmentato in bruno-rossastro con striature marroncino o giallo scuro.
L'aragosta e un crostaceo che puo raggiungere anche eta molto avanzate e, in virtu della sua caratteristica di crescere ininterrottamente, non e raro che vengano catturati esemplari anche vicini al mezzo metro di lunghezza.
L'aragosta colonizza tutto il bacino del Mediterraneo e l'oceano Atlantico orientale; vive su fondali rocciosi o algosi caratterizzati da tane e cunicoli, con batimetriche di almeno 20m e fino a 100m. L'aragosta e un animale gregario e stanziale, pertanto non e raro che formi vere e proprie colonie nelle zone piu adatte, nonche ricche di nutrimento; il regime alimentare dell'aragosta e costituito essenzialmente da: plancton, alghe, altri invertebrati, piccoli pesci e altri crostacei.


Aragosta bianca


La descrizione dell'aragosta bianca (P. mauritanicus) non si distacca molto da quella dell'aragosta mediterranea, tuttavia, si distingue da quest'ultima per la capacita di raggiungere dimensioni notevolmente superiori (fino a 75cm). L'aragosta bianca presenta spine piu piccole e distanziate che non sono separate da uno spazio a forma di V. Vive a batimetriche maggiori e colonizza fondali che oscillano dai 200 a i 600m. E' meno comune dell'aragosta mediterranea.


Aragosta verde


L'aragosta verde (Palinurus regius) e di colore opaco, verde-blu e orlato di giallo; viene catturata maggiormente sulle coste africane e in quantita maggiore rispetto alla mediterranea o a quella bianca. L'aragosta verde presenta un coda (che ricordiamo contenere la polpa) meno sviluppata delle altre e, anche per questo, sul mercato vanta un costo inferiore.


Palinurus ornatus


La Palinurus ornatus e estremamente rara nel Mediterraneo e colonizza soprattutto le coste oceaniche indiane; nel bacino e reperibile presso le coste israeliane dove compie lunghe migrazioni verso il mar Rosso (migrazione lessepsiana); questa aragosta ha antenne ancor piu lunghe blu e maculate in giallo, come anche le zampe, e vive su fondali sabbiosi da 10 a 50m di profondita.

Aragosta - pesca e biologia


L'aragosta e un crostaceo estremamente pregiato. Fin dall'antichita, l'aragosta e stata pescata e destinata al consumo dal ceto medio-alto anche se, in alcuni periodi storici, le sono stati attribuiti significati anche negativi. Tuttavia, ad oggi l'aragosta rappresenta il prodotto della pesca piu ambito tra tutti e, com'e deducibile, cio ne ha determinato un prelievo intensivo. Tutte le specie di aragosta vengono pescate col metodo del tramaglio o della nassa, che di per se non hanno un impatto ambientale particolarmente dannoso. D'altro canto, l'aragosta e una specie stanziale e gregaria, pertanto l'individuazione anche di un solo esemplare puo determinare la concentrazione del prelievo e il conseguente abbattimento di un'intera colonia.
Secondo la Convenzione di Berna - Appendice III (legge n. 503 del 5 agosto 1981), l'aragosta mediterranea e una specie protetta; inoltre, come previsto dall'articolo 132 del D.P.R. 1639/68, l'aragosta mediterranea e soggetta a fermo pesca nel periodo che va' dal 1 gennaio al 30 aprile, quando verosimilmente raggiunge la maturita riproduttiva. Fortunatamente, l'aragosta e una specie soggetta ad allevamento, dal quale proviene la maggior parte degli esemplari reperibili sul mercato.

Aragosta: acquisto e preparazione

L'acquisto dell'aragosta richiede tutti gli accorgimenti specifici degli altri crostacei; in virtu della deperibilita precoce, anche l'aragosta necessita un consumo a ridosso della sua morte, dopo la quale si avvia un velocissimo processo di liberazione di gruppi azotati (percepibile con un piu o meno intenso aroma di ammoniaca). Cio significa che, per mangiare una buona aragosta, questa dovrebbe essere acquistata viva anche se (ricordiamo ancora una volta) non esiste alcun obbligo di cuocerla viva; e pur logico che, nel caso la si voglia preparare bollita, sopprimerla con l'utilizzo di un coltello significa comprometterne il contenuto di liquidi fisiologici racchiusi della testa (ricchi di sapore). Tuttavia, ritengo che possa essere COMUNQUE una soluzione idonea per evitare inutili sofferenze all'animale da cucinare.
Sono molto diffuse le aragoste congelate, anche se - come (e ancor piu) il resto dei crostacei - non possiedono lo stesso gusto del fresco.
L'aragosta si presta a tutte le preparazioni ma, in virtu del sapore delicato e caratteristico, e consigliabile consumarla: cruda, bollita o meglio al vapore. Altri metodi di cottura comprometterebbero notevolmente le caratteristiche organolettiche e gustative del prodotto.

Caratteristiche nutrizionali dell'aragosta

L'aragosta ha una notevolissima quantita di scarto e la parte edibile e limitata a meno di 1/3 del totale.
L'aragosta e ricca di valore biologico, e povera di lipidi (la maggior parte dei quali sono grassi polinsaturi o grassi buoni) e contiene tracce di zuccheri; l'aragosta e un alimento proteico assolutamente ipocalorico e si presta anche a regimi alimentari dimagranti. Per contro, a causa del relativo contenuto di contro l'ipercolesterolemia.
L'aragosta e ricca di vitamine idrosolubili, soprattutto tiamina, riboflavina e niacina, ma non sono disponibili i valori relativi alle vitamine liposolubili; l'aragosta potrebbe essere ricca anche di retinolo equivalenti.
Il chitosano, un polisaccaride trattato industrialmente con soluzioni alcaline al fine di ricavarme la chitina; quest'ultima molecola, frequentemente impiegata nella formulazione di integratori alimentari, dovrebbe vantare la caratteristica di legare i grassi alimentari e impedirne l'assorbimento intestinale. I risultati effettivi di questa applicazione sono comunque inconcludenti.

grassi saturi 0,63g Acidi grassi monoinsaturi 0,51g Acidi grassi polinsaturi 0,70g Colesterolo 70,0mg Carboidrati TOT 1,0g Amido 0,0g Zuccheri solubili 1,0g Energia 85,0kcal Ferro 0,8mg Calcio 60,0mg Fosforo 280,0mg Tiamina 0,15mg Riboflavina 0,18mg Niacina 2,00mg Vitamina A tr Vitamina C tr Vitamina E - mg