Amminoacidi ramificati quando assumerli


Ovviamente, quanto citato nel paragrafo precedente NON significa assolutamente che i BCAA rappresentino un gruppo marginale di nutrienti, ma solo che:

  • un catabolismo facilmente tamponabile mediante una corretta ripartizione dei pasti, e la loro ampia diffusione negli alimenti (es. 6 g contenuti in 100g di carne o 1,5 g in 100g di pane), scongiurano la necessita di integrarli.
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In secondo luogo, e molto importante fare chiarezza sugli effetti auspicabili riferiti all'eventuale integrazione di muscolo), durante prestazioni di intensita e durata molto elevate, i livelli plasmatici di amminoacidi carboidrati supplementata in BCAA durante e dopo un singolo sforzo ai limiti della catabolismo muscolare.
In merito alle dosi di somministrazione, nonostante non siano documentati effetti collaterali da iperdosaggio, il ministero della salute consiglia di non superare i 5g/die costituiti da leucina, isoleucina e valina in rapporto 2:1:1, preferibilmente in associazione a Tiamina (vit. B1) e Piridossina (vit. B6) al 30% delle RDA.
In definitiva, l'integrazione di amminoacidi ramificati puo avere un significato se effettuata durante o dopo la prestazione in condizioni di:

  • Allenamenti vicini al massimo prestativo, sia dal punto di vista del volume che dell'intensita
  • catabolici rispetto ad altri, pertanto, e consigliabile integrare con ramificati seguendo le dosi consigliate per un periodo limitato, al termine del quale seguiranno un test prestativo ed un'analisi della composizione corporea. In caso di modifiche POSITIVE e rilevanti, sarebbe auspicabile proseguire l'integrazione e (in caso di allenamenti giornalieri multipli) applicare dosaggi moderatamente piu elevati (2-3 g in piu) ricalcando l'iter appena descritto.