Alimenti che causano Gastrite


Gastrite: Definizione

Gastrite e un termine generico che descrive un disagio o un disturbo dello stomaco, generalmente caratterizzato da dolore o bruciore, che si manifesta o svanisce in base allo stato di riempimento gastrico. Si tratta in particolare di un gruppo di malattie che comprende diverse forme eziologiche, unificate dalla necessita di intraprendere una specifica terapia nutrizionale; in breve, la dieto-terapia per la gastrite consiste nella scelta dei giusti alimenti e delle relative porzioni di consumo.

Cenni di classificazione della gastrite


La gastrite viene classificata in due modi: il primo e chiamato sistema di Sydney-Huston e si basa sull'entita istologica ed endoscopica, sui meccanismi eziologici e sul tipo di lesione. Le variabili discriminatorie nella classificazione della gastrite secondo Sydney-Huston sono:

  1. Presenza di Helicobacter Pylori
  2. Entita dell'infiltrazione di cellule immunitarie (globuli bianchi)
  3. Importanza dell'atrofia ghiandolare e presenza di metaplasia intestinale

Scala di severita delle variabili nella gastrite



Il secondo metodo, invece, si concentra soprattutto sugli agenti eziologici che la determinano:

  • Gastrite cronica da Helicobacter Pylori
  • Gastropatia cronica da FANS (farmaci anti-infiammatori non steroidei)
  • Gastrite cronica atrofica autoimmune
  • Gastriti croniche infettive
  • Gastriti acute

Le complicanze piu gravi della gastrite sono legate all'eventuale sanguinamento ed alla compromissione della capacita digestiva. La gastrite puo indurre una o piu erosioni della mucosa gastrica che, se non trattate, rischiano di evolvere in vere e proprie ulcere gastriche; la differenziazione tra l'una o l'altra condizione si basa sulla profondita della lesione.
L'emorragia della gastrite puo essere trattata in maniera diretta e/o indiretta con:

  • Allontanamento/annullamento dell'agente eziologico (ad esempio, sospensione dei farmaci gastrolesivi)
  • Terapia alimentare
  • Terapia farmacologica (somministrazione di anti-acidi - somministrazione di inibitori della pompa protonica - somministrazione di antibiotici ecc.)
  • Sclerotizzazione endoscopica (se facilmente raggiungibile e se le lesioni sono massimo tre)

Complicazioni della gastrite

La gastrite sanguinante determina una perdita costante di sangue nello stomaco; questa complicazione, soprattutto nelle donne fertili che gia subiscono delle perdite mensili con le mestruazioni, puo determinare una riduzione significativa dell'ematocrito, inducendo o aggravando la condizione anemica.

A livello gastrico, le mucose secernono il cosiddetto fattore intrinseco, una molecola indispensabile all'assorbimento intestinale (nell'ileo terminale) della vitamina B12 (cobalamina). L'eventuale atrofia delle mucose indotta dalla gastrite, o peggio l'evoluzione in metaplasia intestinale, determinano la riduzione della capacita di secernere fattore intrinseco e di assorbire la cobalamina. La conseguenza carenza cronica di vitamina B12 - oltre ad essere particolarmente grave per la donna gravida, in quanto aumenta il rischio di complicanze nello sviluppo neurale del feto - potrebbe originare o aggravare significativamente la forma anemica definita perniciosa.

La gastrite NON TRATTATA puo evolvere in ulcera; questa puo definirsi tale se l'erosione, oltre a compromettere la mucosa (gastrite) raggiunge anche la membrana basale e/o la oltrepassa, fino a diventare ulcera perforante. L'ulcera perforante puo essere di gravissima entita e a volte risultare mortale; tuttavia, la correlazione tra gastrite ed insorgenza di ulcera perforante e piuttosto modesta.

Alimenti e gastrite

Tra gli alimenti che determinano l'innesco della gastrite o ne peggiorano il decorso ricordiamo:

  • Alcolici (vedi approfondimento: alcol e gastrite)
  • Caffeina ed altre ammine simpatico-mimetiche (come la teina del te, vedi approfondimento: Caffe e gastrite)
  • Nicotina (ingerita con la saliva)
  • Bevande acide gassate
  • Cibi eccessivamente salati

E' opportuno specificare che gli alimenti potenzialmente responsabili di gastrite rientrano tra quelli da abolire nella terapia nutrizionale per la cura della malattia stessa; tuttavia, molti alimenti da evitare durante la cura (ad esempio latte, carne stufata, carne cruda, grosse porzioni di formaggi ecc.), NON possiedono alcun effetto patogenetico nel soggetto sano, nel quale, purche assunti in porzioni e con frequenza adeguata, non causano alcun tipo di gastrite.
Caffeina ed altre ammine simpatico-mimetiche: in soggetti particolarmente sensibili, anche il solo consumo di una o due tazzine di caffe al giorno (80-160mg di caffeina) puo determinare un'importante irritazione della mucosa gastrica, soprattutto se la bevanda viene assunta a digiuno. La caffeina infatti, proprio come la teina, rappresenta uno stimolante della secrezione acida; queste bevande, che di per se costituiscono un alimento potenzialmente (anche se soggettivamente) dannoso per lo stomaco, sono da abolire COMPLETAMENTE sia in caso di ipersensibilita che nella terapia propria della gastrite.
Lo stesso vale per le bevande alcoliche; l'alcol etilico e un potente stimolatore acido che, se assunto a digiuno, sollecita la secrezione di acido cloridrico irritando o erodendo la mucosa; se assunto a stomaco pieno, invece, l'alcol determina un rallentamento della digestione gastrica per abbassamento eccessivo del pH del chimo (poltiglia di alimenti in digestione tra lo stomaco e l'intestino). Anche la suscettibilita all'alcol e assolutamente soggettiva e nella maggior parte dei casi una sola unita alcolica in corrispondenza dei pasti principali NON determina una forte sintomatologia irritativa della mucosa gastrica.
Non da meno la nicotina; questa viene ingerita in quantita elevatissime nei masticatori di tabacco (che per fortuna ad oggi sono pressoche scomparsi) e nei fumatori piu accaniti. Fumare determina un'ingestione continua di nicotina, la quale, come l'alcol e la caffeina, determina un abbassamento del pH gastrico per iper secrezione acida.
Un gruppo di alimenti che, al contrario di quanto citato sopra, rappresenta un elemento DIRETTAMENTE irritante per lo stomaco, e quello delle bevande acide e gassate; l'esempio piu eclatante e quello delle bevande tipo cola. Queste, oltre a contenere caffeina, sono anche caratterizzate da un pH sufficientemente basso da creare un'irritazione istantanea della mucosa e, nel lungo termine, originare la gastrite. Come se non bastasse, queste bevande forniscono un apporto eccessivo di anidride carbonica, che incide moltissimo sull'iper-distensione gastrica peggiorando la cloruro di sodio (NaCl); questo sale svolge un potente effetto osmotico verso le mucose dello stomaco, disidratandolo; contemporaneamente, il sale da cucina rappresenta un ulteriore stimolatore della secrezione gastrica; inoltre, considerando che generalmente i cibi piu salati (salvo alcuni prodotti da forno come crackers e carni salate, insaccati, formaggi stagionati ecc.) che a loro volta determinano un incremento dell'acido cloridrico e della pepsina, e possibile affermare che (se assunti con frequenza) gli alimenti salati possono determinare un ulteriore fattore di insorgenza per la gastrite.
Gli alimenti che causano la gastrite sono pochi ma devono essere assunti con frequenza e porzioni molto limitate; la loro importanza eziologica dipende moltissimo dalla suscettibilita individuale, tuttavia, anche in un soggetto normale, l'associazione di piu abitudini alimentari potenzialmente nocive potrebbe determinare l'insorgenza patologica di questo disturbo.