Leggere e Capire gli Additivi Alimentari nelle Etichette


Dove sono gli additivi in etichetta e come sono indicati?

Nell'elenco degli ingredienti che compare in acido ascorbico, che e un conservante identificato dalla  dicitura E300, puo essere indicato in 2 modi:

  • Conservante: E300
  • Conservante: acido ascorbico

Entrambe queste modalita sono corrette, ma di fatto raramente il consumatore medio dispone di informazioni soddisfacenti su questi additivi.

Requisiti degli additivi alimentari


Premesso che bisogna cercare di latte nelle aree calde, dove non vi e pratica o economica possibilita di effettuare il raffreddamento del latte; analogo discorso per l'anidride solforosa nelle stesse aree calde, ove sarebbe assai difficile bloccare le fermentazioni indesiderate nel mosto d'uva; l'acido benzoico, specie per motivazioni economiche, e consentito in piu paesi quale agente antimicrobico per le bevande gassate. Casi analoghi, con giustificazione piu o meno ampia, sono l'uso dell'aldeide formica e dell'urotropina in caseificio, degli antiossidanti nell'industria delle sostanze grasse, e degli acidi acetico e propionico negli impasti per panificazione, necessari ad evitare gli effetti nefasti della flora indesiderata del lievito.

  • L'assunzione dell'additivo, ai normali e leciti livelli, non deve provocare all'uomo, anche se il consumo dura per l'intera vita, alcun rischio di tossicita; tale tossicita deve venire accuratamente valutata, a breve e a lungo termine, ed anche nei riguardi dei rischi di cancro, mutagenesi, teratogenesi, prima che addirittura venga autorizzato.
  • Il composto che provochi in qualunque animale da esperimento (mosca, mammifero...) o microorganismo da esperimento (Salmonella...) rischi di cancro, teratogenesi o mutagenesi, dev'essere bandito dall'uso alimentare.
  • Del composto da autorizzare deve venire preliminarmente stabilita la dose massima accettale pro die (DGA o ADI)